Clown in corsia e tanti amici in lacrime per Rossella-Ercolina

6 Gennaio 2020

Nasi rossi, palloncini e applausi ai funerali della dottoressa volontaria che portava sorrisi ai bambini Il parroco don Dante Di Nardo: «Continuiamo nel suo impegno per rendere il mondo più umano»

L’AQUILA. Nasi rossi, palloncini bianchi e applausi per salutare “Ercolina”, Rossella Fiorello, di 31 anni, la giovane dottoressa volontaria che con l’associazione Brucaliffo portava la gioia ai bambini ricoverati in ospedale, che si è spenta il giorno del suo compleanno dopo una malattia. A salutare Rossella-Ercolina tanta gente che si è stretta ai genitori, entrambi dipendenti degli uffici giudiziari, ai fratelli e ai colleghi dell’associazione Brucaliffo, arrivati con i camici bianchi e i trucchi per trasformarsi nei “clown in corsia”, il progetto a cui Rossella stava lavorando portando tra i bambini il suo naso rosso, gli occhialoni e il camice bianco con il nome sulla schiena. “Ercolina”, un “nickname” appropriato per una ragazza che aveva stupito tutti per il suo entusiasmo, e che solo due mesi fa era arrivata al termine del percorso di studi, la laurea con 110 e lode e la tesi in fase di pubblicazione.
A seguirla per l’ultimo saluto nella chiesa di Pettino, i colleghi del Brucaliffo, tutti con un tocco di colore rosso sul naso e i camici bianchi con i coniglietti dipinti e i nomi curiosi, “Cicci”, “Zuzzurro”, “Caramella”.
«È il mistero della vita», ha scandito don Dante Di Nardo nella sua omelia. «Dobbiamo trovare la forza per far sì che il ricordo di Rossella ci porti ad accogliere con responsabilità il bene che ci ha lasciato. Dobbiamo continuare nel suo impegno per un mondo più umano». Fuori, ad aspettare la bara, gli amici con tanti palloncini bianchi con in mezzo un palloncino rosso. E alla fine, proprio i palloncini sono stati protagonisti di un piccolo scherzo da clown. Una volta in aria, a causa di un repentino cambio di vento, sono partiti esattamente nella direzione opposta a quella prevista.
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