Cna, Cavasinni lascia dopo 30 anni

Alla direzione subentra Belisari: passaggio del testimone previsto il 14 marzo
AVEZZANO. Pasquale Cavasinni lascia l’incarico di direttore della Cna dopo oltre 30 anni alla guida della Confederazione. «Ho preso questa decisione per far fronte alle esigenze delle imprese e dei cittadini», ha spiegato Cavasinni, «tutto il sistema della Cna si sta rinnovando con nuovi dirigenti, nuovi metodi di lavoro, nuova immagine. Coerentemente con queste linee guida nazionali, da mesi anche nella nostra organizzazione territoriale stiamo lavorando nella direzione del rinnovamento per avere un’associazione al passo coi tempi: efficace, moderna e di rinnovato interesse per gli associati». Al suo posto arriverà Fabrizio Belisari, prezioso collaboratore da oltre 16 anni. «Fabrizio», ha detto Cavasinni, «è la persona giusta per proseguire il lavoro svolto sin qui da tutti noi grazie al suo attaccamento al lavoro, alla passione, alle competenze e alla professionalità dimostrati in questi anni. Anzi, siamo certi che lo migliorerà nella forma e nella sostanza. Con la presidenza regionale e nazionale», ha spiegato, «abbiamo deciso di tenere la riunione della direzione che eleggerà il nuovo direttore il 14 marzo alla presenza di tutti i dirigenti locali e regionali, nonché del segretario nazionale Sergio Silvestrini. I risultati positivi conseguiti dalla nostra associazione», ha precisato, «non sono frutto del lavoro del solo sottoscritto, ma della collaborazione di tanti dirigenti che si sono avvicendati ai vertici associativi e degli altri numerosi collaboratori che ho avuto in questi anni. Non c’è un risultato che mi soddisfa in maniera particolare. Certo, mi gratifica molto il fatto che da 16 associati nella Marsica nel 1997 siamo diventati oggi la più importante associazione di categoria a livello provinciale con oltre 2.000 associati tra imprese, pensionati e cittadini. Qualche delusione rimane solo per la mancata o tardiva realizzazione di alcune idee e progetti innovativi che ho proposto negli anni agli attori economici e alle istituzioni locali». (p.g.)
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