Coalizione sociale boccia le nomine
Il movimento all’attacco del centrodestra per le società partecipate
L’AQUILA. Nomine nelle società partecipate nel mirino della Coalizione sociale.
«Non c’è limite al peggio», scrivono gli esponenti del movimento di cui fa parte la consigliera comunale Carla Cimoroni. «Pensavamo che nella spartizione delle poltrone delle società partecipate, il fondo si fosse toccato con la nomina della sorella di un consigliere comunale a presidente dell’Azienda farmaceutica avvenuta pochi mesi fa dopo ben un anno dall’insediamento dell’amministrazione Biondi. In ossequio alla più becera logica spartitoria tra le liste che hanno sostenuto il sindaco alle elezioni dello scorso anno, quella poltrona era stata “assegnata” all’Aquila Futura che esprime Roberto Santangelo in consiglio comunale e appunto sua sorella, Alessandra, all’Afm. Stesso discorso per il Sed, toccato all’Udc, con un amministratore senza alcuna esperienza di gestione e di informatica. Fino a ieri, mancavano ancora le nomine di Ama e Asm, due società che forniscono servizi essenziali per la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. Se per l’Ama, il sindaco e l’assessore Mannetti sembrano improvvisamente essersi accorti del disastro della mobilità pubblica tra tagli alle corse e fermate indecenti, per l’Asm finalmente il sindaco ha potuto accontentare Forza Italia: è stato nominato Paolo Federico, incompatibile finora, in quanto ex consigliere provinciale fino a un anno fa. Peccato che lo stesso sia a tutt’oggi sindaco in carica di Navelli e che gli unici meriti siano una ventennale esperienza di incarichi politici. Basta verificare il suo curriculum».
Coalizione sociale boccia la nomina («Serviva una svolta, un amministratore davvero esperto di rifiuti») ed evidenzia «i doppi incarichi – o meglio, gli incarichi pubblici a mezzo servizio – come la doppia funzione ancora ricoperta dall’assessore-onorevole D’Eramo».
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