Coca venduta ai giovani, 2 arresti

2 Aprile 2017

Clandestini tentano la fuga e gettano 50 dosi fra le auto in sosta

PESCINA. Con l’accusa di spaccio di droga sono stati arrestati due immigrati senza un’occupazione e un regolare permesso per la permanenza sul territorio italiano. Si tratta di Mohammed Moujjan, 29 anni, e Meklaa Othmam, 23enne. Sono arrivati a Pescina da Ovindoli e, secondo l’accusa, dovevano spacciare cocaina a giovani del posto.

A bordo di un’Alfa Gt di proprietà di un altro soggetto ben noto ai carabinieri per analoghe illecite attività, intorno a mezzanotte sono stati intercettati in via Poppedio Silone dai militari delle stazioni di San Benedetto dei Marsi e Pescina che in questi giorni stanno svolgendo mirate attività per il contrasto dello spaccio di droga.

I due magrebini, capite le intenzioni dei carabinieri, hanno tentato di sfuggire al controllo dandosi alla fuga.

Uno dei due giovani è sceso prontamente dall’auto ed è scappato cercando di disfarsi della sostanza stupefacente, gettandola tra le auto in sosta. L’altro ha tentato di accelerare e di fuggire con la vettura.

Entrambi i tentativi sono finiti con un nulla di fatto e i giovani sono stati bloccati e tratti in arresto dai carabinieri. Gli involucri gettati a terra dal fuggitivo sono stati recuperati e al loro interno sono stati rinvenuti 10.8 grammi di cocaina purissima dai quali sarebbero state ottenute, sempre secondo l’accusa, almeno 50 dosi confezionate.

Il 29enne e il complice sono stati trovati in possesso anche di un bilancino di precisione, pronto per essere usato nello spaccio al dettaglio.

Gli stranieri, per i quali il giudice ha disposto i domiciliari, dovranno rispondere del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Roberto Savelli. I due indagati sono assistiti dagli avvocati Pasquale e Luca Motta.

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