Cocaina, arrestati liberi dopo la convalida

9 Novembre 2016

L’AQUILA. Il giudice Giuseppe Grieco ha convalidato l’arresto di due giovani aquilani che i carabinieri hanno sorpreso con la cocaina. I due, visto che le indagini sono state quasi concluse, sono...

L’AQUILA. Il giudice Giuseppe Grieco ha convalidato l’arresto di due giovani aquilani che i carabinieri hanno sorpreso con la cocaina. I due, visto che le indagini sono state quasi concluse, sono tornati in libertà, ma con l’obbligo di firma. Si tratta di una richiesta fatta dalla stessa Procura, dal difensore dei due, Giulio Agnelli, e accolta dal giudice.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri dell'Aquila diretto dal tenente Maximiliano Papale e hanno portato all’arresto di Roberto Biasini e Pierpaolo Catelli.

I militari, mentre erano impegnati a pattugliare il circondario del comune di Ocre durante un controllo, hanno intimato l’alt a un’Opel Corsa di colore grigio, in marcia verso L’Aquila che, vista la zona periferica, la scarsa circolazione stradale e l’orario tardo, appariva da subito sospetta. All’atto del controllo i due giovani hanno manifestato uno strano nervosismo e un atteggiamento fortemente sospetto. Biasini, in particolare alla vista dei militari, ha tentato di occultare sotto il suo sedile un involucro in cellophane poi risultato contenere 55 grammi di cocaina, subito recuperato dai militari il cui repentino intervento non ha lasciato alcun margine di manovra al giovane passeggero.

Quindi, entrambi sono stati accompagnati in caserma e sottoposti a perquisizione personale. All’interno dell’automobile invece, occultata dentro a una custodia per occhiali, è stata rinvenuta un’ulteriore dose di cocaina pari a grammi 0,2. Alla luce delle evidenti risultanze emerse, i militari hanno deciso di arrestare i due. Il conducente del mezzo risponderà anche di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, in quanto le analisi fatte al “San Salvatore” hanno dato esito positivo per la cocaina. A lui sono stati quindi ritirati i documenti di guida e la sua Opel Corsa è stata sottoposta a sequestro al pari del denaro e dello stupefacente rinvenuto. Sono tuttora in corso indagini finalizzate ad accertare i canali di reperimento dello stupefacente, di cui gli arrestati non hanno dato alcuna utile indicazione.

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