Cocaina, coppia presa dopo l’economo

26 Ottobre 2019

Ricercato anche un 34enne sfuggito alla cattura. Secondo la Finanza sarebbe il fulcro dello spaccio nel territorio

SULMONA. Entra nella fase decisiva l’inchiesta della Finanza sullo spaccio di droga in città che ha portato in carcere l’economo del Comune, Armando Di Pietro oltre al “corriere” romano, Adriano Esposito e al recupero di un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di marijuana. Il gip del tribunale, su richiesta del pm Stefano Iafolla, ha firmato tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre giovani di Sulmona. Si tratta di Massimiliano Le Donne di 34 anni, di Daniela Marinilli, 35enne e del suo fidanzato Guido Petrarca, di dieci anni più giovane. I tre sono accusati a vario titolo di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Per il momento è finita dietro le sbarre solo la coppia: la donna, difesa dall’avvocato Alberto Paolini, nel carcere di Chieti e il giovane difeso dall’avvocato Alessandro Scelli, in quello di Sulmona. Massimiliano Le Donne è ricercato su tutto il territorio nazionale. L’uomo infatti, subito dopo il blitz della Finanza avvenuto il 2 ottobre scorso, ha fatto perdere le sue tracce rendendosi irreperibile. E Giovedì sera, quando i finanzieri hanno bussato alla sua abitazione per notificargli l’arresto, non hanno trovato nessuno. Secondo la Finanza Le Donne sarebbe il fulcro dell’organizzazione dedita allo spaccio in città che si occupava di reperire la droga affidandosi a una serie di pedine per smistarla ai consumatori. Due di queste erano Daniele Marinilli e Guido Petrarca, soprattutto la prima, persone addette alla consegna della sostanza stupefacente. Tant’è che sulla donna avevano puntato il mirino gli uomini del comandante Arianna Siracusa seguendone gli spostamenti con una sofisticata apparecchiatura Gps, fino documentare cessioni di droga effettuati nei mesi scorsi ad alcuni assuntori di Sulmona. Era lei che doveva ritirare il consistente carico di droga sequestrato nel garage di Armando Di Pietro. Ma quando è arrivata nell’abitazione dell’economo non ha trovato più nulla perché la guardia di finanza aveva già fatto il blitz. E nel motivare l’esigenza di custodia cautelare in carcere il gip ha sottolineato soprattutto per Massimiliano Le Donne una recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, essendosi reso protagonista di condotte delittuose in passato anche quando era sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Per quanto riguarda gli altri due il gip sottolinea che gli stessi hanno custodito in casa lo stupefacente da cedere a terzi, provvedendo presso il proprio appartamento al confezionamento di dosi singole e talvolta ricevendo in casa i consumatori. L'interrogatorio di garanzia per Petrarca si svolgerà martedì nel carcere di Sulmona mentre la donna sarà ascoltata , in rogatoria, oggi o al massimo lunedì, nel carcere di Chieti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA