Cocaina destinata ai vip Prime due condanne

28 Aprile 2018

L’AQUILA. Due condanne, otto rinvii a giudizio e un proscioglimento. Sono i primi esiti giudiziari dell’indagine dei carabinieri che stroncò un traffico di cocaina destinata ai vip e proveniente...

L’AQUILA. Due condanne, otto rinvii a giudizio e un proscioglimento. Sono i primi esiti giudiziari dell’indagine dei carabinieri che stroncò un traffico di cocaina destinata ai vip e proveniente dalla Campania all’Aquila. Si è appreso che ci sarebbe stato un collegamento con la camorra considerato che sarebbero stati alcuni soggetti campani ben radicati nel capoluogo a occuparsi del traffico degli stupefacenti. Comunque, a scanso di equivoci, nessuno dei sospettati è persona implicata in giri camorristici.
Due persone hanno patteggiato tre anni e mezzo di reclusione in udienza preliminare. Si tratta di Salvatore Mauriello ed Eduardo Romano, campani, ma, all’epoca dei fatti, residenti all’Aquila, ai quali è stata inflitta anche una multa.
Nella stessa sede è stato del tutto scagionato Enrico Orsini, di Popoli, ma residente all’Aquila.
Altre otto persone, accusate di spaccio, sono state rinviate a giudizio dal gup Mario Cervellino. Si tratta di Giuseppe Giuliani, Antonio Romano, Angelo Naindenel, Santolo Esposito, Vincenzo Esposito, Salvatore Borriello, Paolo Catapano, Patrizio Mungiguerra. Il processo, per il quale gli imputati si sono professati innocenti, è stato fissato per il 10 luglio.
In precedenza, su richiesta della stessa Procura, erano state scagionate altre 12 persone. Il giro di spaccio, comunque, non era di poco conto e tra gli assuntori vi erano persone più o meno benestanti che non avevano grossi problemi per pagare la merce.
All’Aquila la droga veniva custodita nelle proprie abitazioni prese in affitto e in alcuni locali di una ditta che subito è risultata totalmente estranea ai fatti. Altre zone di spaccio erano Pizzoli, Scoppito e altri piccoli centri.
Nel corso del procedimento gli accusati sono stati assistiti dagli avvocati Augusto Di Sano, Francesco Valentini, Giulio Lazzaro.(g.g.)
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