Cocaina in casa: condannato a un anno e rimesso in libertà
L’AQUILA. La convalida dell’arresto, la condanna a un anno di reclusione (pena sospesa), il ritorno in libertà e il dissequestro dei seimila euro ritrovati nella sua abitazione. Questo l’esito del...
L’AQUILA. La convalida dell’arresto, la condanna a un anno di reclusione (pena sospesa), il ritorno in libertà e il dissequestro dei seimila euro ritrovati nella sua abitazione. Questo l’esito del giudizio direttissimo – celebrato con il rito abbreviato – che ha visto finire ieri mattina sul banco degli imputati un afgano di 30 anni, Safi Nazeeti.
Dopo una perquisizione personale, avvenuta due giorni fa, gli erano stati trovati in tasca dieci grammi di cocaina. L’uomo, che lavora in un negozio, stava camminando nei pressi della sua abitazione di Paganica quando è stato bloccato dagli investigatori che lo seguivano da giorni. L’uomo ha dichiarato che la cocaina era per uso personale. I soldi erano stati trovati nella sua abitazione, ma non ha trovato accoglimento, da parte del giudice Giuseppe Romano Gargarella, l’ipotesi accusatoria della provenienza illecita del denaro, che gli è stato restituito. Dopo l’arresto l’uomo era stato posto ai domiciliari, mentre adesso è tornato in libertà.
È assistito dall’avvocato Mauro Ceci, il quale valuterà di interporre appello una volta esaminate le motivazioni della sentenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

