Cocaina nascosta negli slip, doppio arresto

24 Marzo 2021

Nei guai un 25enne e l’amico che viaggiava con lui. Fermati vicino al casello, ora sono ai domiciliari

L’AQUILA. Cocaina negli slip, scattano due arresti. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dell’Aquila hanno intensificato i servizi straordinari di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio nel capoluogo e nel circondario.
In particolare, l’attenzione è stata rivolta alla periferia Ovest e alle frazioni di Sassa e Preturo, nonché alla zona di Pile e al casello autostradale dell’A/24. Lunedì scorso, durante uno di questi servizi serali, gli investigatori hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due albanesi. Si tratta di Jurgen Nukaj, di 25 anni, e del suo connazionale Zydian Togani, di 19 anni.
I carabinieri, nel corso di un posto di controllo, avvenuto nelle immediate vicinanze del casello autostradale di L’Aquila Ovest, hanno proceduto al controllo di un’Alfa Romeo Giulietta, il cui conducente, alla richiesta di esibire il documento che lo abilitava alla guida, asseriva di esserne sprovvisto poiché cittadino albanese, dichiarando generalità che, per conoscenza diretta degli operanti, risultavano false.
Per questo motivo i militari hanno accompagnato i due fermati al comando per ulteriori accertamenti.
La perquisizione personale eseguita contestualmente ha consentito di ritrovare, nascosta negli slip del 25enne, una bustina contenente 50 grammi di una sostanza di colore bianco, che, sottoposta a Narcotest, veniva certificata come cocaina. La sostanza stupefacente è stata sottoposto a sequestro.
Per questi motivi, il pubblico ministero di turno Roberta D’Avolio ha concordato con la polizia giudiziaria operante circa l’adozione della misura dell’arresto per i due cittadini albanesi, i quali sono stati accompagnati nelle proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’udienza si è celebrata nella mattinata di ieri, alla presenza del giudice per le indagini preliminari Baldovino De Sensi, il quale ha confermato la misura cautelare adottata, inibendo agli stessi arrestati di avere contatti, neppure telefonici e telematici, con persone diverse dai familiari conviventi.
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