Cocaina nelle vie della movida: due arresti

Nei guai due 19enni. Prime sei persone multate dalla polizia per il mancato utilizzo della mascherina
L’AQUILA. Due giovani albanesi, entrambi di 19 anni, I.M. e G.E., sono stati arrestati giovedì sera per spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dei controlli nelle strade della movida, dal personale della Polizia di Stato.
Nello specifico, nel corso dell’attività messa in atto, che ha visto l’impiego coordinato, nel capoluogo, di personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza nonché di unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, venivano notati da quest’ultima due giovani che alla vista degli operatori e del cane antidroga, con fare sospetto, si allontanavano frettolosamente da una delle piazze del centro della città, maggiormente frequentata dai giovani. Nell’allontanarsi, inoltre, i due ragazzi depositavano, nei pressi di un ponteggio di un edificio in ristrutturazione, alcuni oggetti che, prontamente recuperati, risultavano essere dei normali astucci di caramelle contenenti degli involucri in cellophane con dentro la cocaina. In particolare, sono stati trovati 28 involucri da mezzo grammo ciascuno. Tempestivamente fermati venivano identificati e sottoposti a perquisizione personale, estesa anche al mezzo di trasporto in uso all’uno e al domicilio dell’altro, dove i due alloggiavano, che ha consentito di rinvenire 555 euro, suddivisi in tagli da 50, 20, 10 e 5, probabile compenso dell’illecita attività.
Al termine degli accertamenti, i due arrestati venivano sottoposti al regime di detenzione domiciliare mentre la sostanza stupefacente, la somma di denaro e i cellulari in uso ai giovani venivano posti sotto sequestro.
Nel corso del servizio, inoltre, è stato segnalato un 19enne aquilano trovato in possesso di hascisc e sono state elevate sei sanzioni amministrative per mancato utilizzo della mascherina.
Il questore Gennaro Capoluongo ha dichiarato: «Vogliamo essere estremamente attenti a tutte quelle azioni che possono mettere in pericolo la incolumità dei cittadini e in particolare di quelli che consideriamo più vulnerabili quali, per esempio, i giovani. Non consentiremo alcuna attività che turbi la regolarità della convivenza civile. Dico alle famiglie che saremo attenti custodi della sicurezza del territorio e i controlli che stiamo operando, in particolare sugli assembramenti, devono costituire un significativo monito ad adottare in maniera rigorosa comportamenti in linea con le regole sociali e dettati per la salvaguardia della salute di tutti».

