Cocaina, una donna in manette
Incastrata dai cani antidroga: aveva due etti di stupefacente
SULMONA. La tenevano sotto controllo da mesi. L’altro giorno, dopo aver avuto la certezza che in casa avrebbero trovato qualcosa, i militari della Guardia di finanza di Sulmona hanno rotto gli indugi e dopo aver bussato alla porta dell’abitazione di via della Cona, sono entrati mostrando il mandato di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Stefano Iafolla. Con l’aiuto del fiuto di cani i finanzieri sono riusciti in poco tempo ad incastrarla. Nascosto in un barattolo, i finanzieri hanno trovato un etto e mezzo di cocaina pronta per essere ceduta insieme al piccolo quantitativo che la donna aveva addosso. In tutto quasi due etti di polvere bianca. Quanto basta a far scattare le manette nei confronti di Patrizia Ciccone, 45enne sulmonese, madre di sei figli, con l’accusa di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti. Subito dopo l’operazione la donna è stata trasferita nel carcere di Chieti a disposizione del giudice per le indagini preliminari che l’ascolterà nei prossimi giorni per la convalida dell’arresto. Come detto la donna era seguita da tempo e in particolare la sua casa di via della Cona dove nell’aprile dello scorso anno i carabinieri portarono a termine un’operazione simile a quella della Finanza. Quella volta, però, a finire in manette il figlio della donna, dopo che gli trovarono in casa un discreto quantitativo di sostanze stupefacenti tra cocaina e marijuana. Particolare che, dopo l’arresto della madre, potrebbe far supporre che, nell’abitazione di via della Cona, la droga abbia facile transito. (c.l.)
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