Cocciante si racconta e canta tra la sua gente

26 Agosto 2018

Spettacolo di oltre 2 ore nello scenario suggestivo del sagrato di Collemaggio Applausi a scena aperta e ovazione. «Omaggio dovuto alla terra di mio padre»

L’AQUILA. “Cocciante racconta Cocciante” prometteva di essere uno degli eventi di maggior spessore del cartellone laico della 724ª Perdonanza celestiniana. E così è stato. Il musicista nato a Saigon, ma con la famiglia originaria di Rocca di Mezzo, ha incantato la platea di Collemaggio in uno spettacolo di oltre due ore. Nel corso della serata sono state riproposte decine di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, fino ad arrivare agli ultimi lavori indimenticabili come “Notre Dame de Paris”, musical che ancora oggi viaggia nel mondo e porta Cocciante a viaggiare sempre più spesso all’estero, e “Giulietta e Romeo”.
TUTTO ESAURITO. La platea gremita, la gente arrivata per trovare posto con ore di anticipo, la prenotazione on line per i posti a sedere andata “esaurita” una manciata di minuti dopo l’apertura ufficiale, le code ai controlli, tutto testimoniava l’attesa che si era creata intorno allo spettacolo di Cocciante.
«UN OMAGGIO DOVUTO». «È da tanto che non suono in pubblico», si è quasi scusato Cocciante. «Mi ci è voluto un po’ per riprendere la mano e affiatarmi con questi giovani e bravissimi musicisti. Ma questo concerto lo dovevo fare. Non solo per l’amicizia che mi lega a Leonardo De Amicis, o per l’affetto che porto per la terra dei miei genitori e il ricordo di quando a Rocca di Mezzo mi chiamavano “il francese”. Lo dovevo fare per questa città e per questa gente». Dopo il sisma, infatti, Riccardo Cocciante avrebbe voluto portare un concerto di solidarietà per le zone terremotate. Ma non fu possibile organizzare l’evento.
GIOVANI MUSICISTI. Ieri sera, sul palco, insieme a Cocciante e le sue canzoni e opere immortali, c’erano il direttore Leonardo De Amicis, l’Orchestra del Conservatorio “Casella” dell’Aquila affiancata anche da studenti del Conservatorio di Pescara. Protagoniste anche le corali aquilane “Gran Sasso”, diretta da Carlo Mantini, “Novantanove”, diretta da Ettore Maria Del Romano, la “Schola Cantorum San Sisto”, diretta da Silvia Vinile e la “De Carolis” di Bisenti, diretta da Claudio Di Massimantonio. L’orchestra sinfonica degli allievi del “Casella” ha voluto celebrare con la partecipazione alla Perdonanza e all’evento di ieri sera i cinquant’anni dell’istituzione del Conservatorio aquilano. Sul palcoscenico sono saliti anche alcuni cantanti protagonisti di alcune delle popolari opere di Cocciante, come Alessandra Ferrari, Stefano Sponta, Tania Tuccinardi, Gianmarco Schiaretti, Marco Vito e Giò Di Tonno. L’autore è Paolo Logli con la collaborazione di Alessandro Logli. Tra gli ospiti dello spettacolo anche il tenore Vittorio Grigolo e l’attore, comico e conduttore televisivo sulmonese Gabriele Cirilli.
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