Cocullo-Unesco, patto tra Comuni
Undici sindaci sostengono la candidatura della festa dei serpari
COCULLO. Il territorio peligno, con il pieno appoggio della Regione e della Provincia dell’Aquila, sostiene la candidatura di Cocullo e della sua festa dei serpari a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco e si stringe intorno a Sulmona in vista del Bimillenario ovidiano, in programma nel 2017. Sono questi i due aspetti più significativi scaturiti dalla giornata di lavoro con la delegazione della Fondazione Metra-Basilicata 2019, guidata dall’architetto Massimiliano Burgi, membro della Fondazione, svoltasi tra Sulmona e Cocullo. «L’esperienza di Matera capitale della cultura si rivela alquanto preziosa», sottolinea il vicesindaco di Sulmona, Luisa Taglieri. Esperienza raccontata con parole e immagini dall’architetto Burgi, dagli esordi difficili all’esaltante vittoria dell’ottobre 2014. I paesi della devozione a San Domenico Abate, inoltre, sparsi in quattro regioni (Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise) redigeranno da subito una proposta di “percorso della devozione” da inserire nel lavoro promozionale in vista del Giubileo 2016. Sono intervenuti, oltre a Taglieri e Burgi, Antonio Marchione e Loreta Risio per il Comune di Cocullo, il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, il direttore del settore Cultura della Regione, Giancarlo Zappacosta. Erano inoltre presenti la direttrice del Crbc Abruzzo, Rosa Giammarco, il presidente della Dmc Cuore dell’Appennino, Anna Berghella, sindaci e amministratori di Sulmona, Cocullo, Anversa, Villalago, Bugnara, Pettorano, Pratola, Raiano, Gioia dei Marsi, Sant’Elia Fiumerapido (Frosinone) e Pretoro.
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