Codice etico di comportamento Interviene Frattale

9 Maggio 2021

L’AQUILA . In riferimento all’articolo sull’approvazione del codice di comportamento a cui devono attenersi dipendenti e dirigenti della Camera di commercio interviene il vicepresidente dell’ente...

L’AQUILA . In riferimento all’articolo sull’approvazione del codice di comportamento a cui devono attenersi dipendenti e dirigenti della Camera di commercio interviene il vicepresidente dell’ente Giovanni Frattale. «Desidero puntualizzare che questo Codice è stato sempre osservato da parte del personale, riguardo a comportamenti corruttivi, a imparzialità o abusi di potere e incompatibilità riguardanti eventuali partecipazioni ad altri enti e soggetti confliggenti, nonché regali impropri provenienti dall’esterno. Infatti, la sua approvazione risale al 30/01/2014 con delibera di giunta n. 19 e revisione del 07/10/2014 con delibera n° 149», osserva Frattale, «di ciò ne sono stato diretto testimone quale presidente dell’albo gestori dell’epoca e consigliere camerale. Il cambio di passo, quindi, di cui parla l’articolo potrebbe fare erroneamente percepire che sia stata operata una repressione di comportamenti impropri. Spero non sia questo lo spirito dell’articolo. Ribadisco la stima per la dottoressa Ballone, persona capace e lungimirante, che merita il giusto riconoscimento per la sua oculata gestione in un momento delicato come quello della fusione delle Camere di commercio L’Aquila-Teramo, ma ritengo doveroso sgombrare il campo da qualsiasi sospetto o illazione che porta ad allontanare il processo di reciproca conoscenza e fiducia, per combattere gli interessi di parte e diventare un’unica compagine socio-economica». Nell’articolo del Centro non si fa alcun riferimento alla Camera di commercio dell’Aquila. Sulla puntualizzazione da parte di Frattale la presidente Ballone si limita a un commento lapidario. «Come Camera di commercio Gran Sasso, abbiamo appreso dalla stampa di questa nota personale di Gianni Frattale. Il Codice di comportamento è stato adottato all’unanimità dalla giunta come atto di trasparenza e in ottemperanza alle disposizioni dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione emanate a febbraio 2020. E non serve aggiungere altro a quanto deliberato dalla giunta».