Cogesa e bilancio in rosso Di Nino guida la protesta

Il sindaco di Pratola Peligna spedisce una lettera ai vertici della società dei rifiuti «Subito azioni per ripianare le perdite, siamo arrivati al punto più drammatico»
PRATOLA PELIGNA. Il sindaco Antonella Di Nino scrive al Cogesa: «Subito azioni concrete per coprire le perdite». Con una lettera inviata al consiglio d’amministrazione della società dei rifiuti, e a tutti i Comuni soci, Di Nino ha ribadito la necessità di trovare un’immediata soluzione per sistemare i conti, alla luce della chiusura del bilancio 2020 (in perdita).
«Nel 2017, anno del mio insediamento, ho ereditato un buon servizio di raccolta rifiuti che il mio predecessore aveva appaltato ricorrendo al libero mercato», ha precisato la Di Nino, «mi sono trovata, unitamente a tutta l’amministrazione, dinanzi alla scelta di dover tornare sul libero mercato essendo il contratto già scaduto o percorrere la strada dell’affidamento in house al Cogesa, società a partecipazione pubblica di cui il Comune da me rappresentato è stato non solo uno dei costituenti, ma oggi anche secondo socio, dopo il Comune di Sulmona, con il più alto numero di quote. Questioni di natura giuridica e altre motivazioni legate alla governance e a dubbi hanno indotto Pratola a optare per la gara pubblica. Negli anni a seguire i rapporti con la società sono stati difficili, tesi e mai improntati al confronto sereno. Con colpi di maggioranze costruite sul territorio sono stati azzerati organi come il controllo analogo ristretto facendolo diventare un doppione dell’assemblea e così vanificando interamente il suo ruolo, appunto, di controllo».
La situazione che si è venuta a creare è stata contestata più volte dalla Di Nino, in rappresentanza del Comune di Pratola, e da altri sindaci durante le assemblee della società.
«Oggi siamo arrivati al punto più drammatico», ha concluso il primo cittadino di Pratola, «quello che vede il bilancio chiudere con un’ennesima perdita. Alla luce dello sfacelo economico e finanziario cui la società è pervenuta, nella proposta di bilancio è stata indicata la copertura del debito con un mero e laconico rinvio a futuro esercizio. Chiedo, dunque, di individuare immediatamente le azioni necessarie per coprire le perdite, anche ricorrendo alle riserve indicate in bilancio». (e.b.)
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