Cogesa, governance a tre: via l’amministratore unico

Passa l’accordo tra i civici di Gerosolimo e il primo cittadino dell’Aquila Biondi Dall’intesa si tira fuori il sindaco di Pratola. Guerra, Di Benedetto e Ciacchi nel cda
SULMONA. Il Cogesa sceglie una nuova governance. Nell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri in remoto, è stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione che prende il posto dell’amministratore unico Vincenzo Margiotta alla guida della società a capitale pubblico che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti per 65 Comuni della Provincia dell’Aquila e alcuni dell’Alta Val Pescara.
Passa, dunque, il patto firmato tra i gerosolimiani e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, documento approvato a maggioranza con il 77% di quote: 870 voti favorevoli e 263 voti contrari, presenti il 93% dei sindaci soci. Dall’accordo si è tirato fuori il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, segnando la divisione del centrodestra e unendosi all’asse di opposizione del centrosinistra con i primi cittadini di Pacentro, Guido Angelilli, di Cansano, Luca Malvestuto e di Pescocostanzo, Roberto Sciullo, insieme ad altri vicini all’area Pd. I nuovi amministratori sono: Nicola Guerra, Valentina Di Benedetto e Sandro Ciacchi. «Prendo atto dell’accordo tra civici e centrodestra per la nomina della governance a cui, tra l’altro, non hanno coerentemente aderito il Comune di Pratola e Vittorito», afferma il sindaco di Pacentro Guido Angelilli, a capo del gruppo dei contrari al patto. «Evidentemente è un accordo calato dall’alto sulla base di interessi più ampi in cui, come al solito, il nostro territorio è solo merce di scambio. Io ed altri colleghi, che rappresentiamo quasi un terzo del capitale sociale, abbiamo rifiutato l’accordo con i civici perché convinti che una gestione unitaria debba coinvolgere tutte le parti in gioco». Un gruppo, quello di Angelilli, che ora rischia l’isolamento insieme al Partito democratico e a quella parte del centrodestra che fa capo al sindaco di Pratola Peligna.
Tra l’altro, proprio il gruppo capitanato da Angelilli aveva chiesto a gran voce il superamento della governance che finora ha guidato il Cogesa, andando a una gestione ampia e plurale. L’asse nato ora con il voto al Cogesa potrebbe avere presto riflessi su tutta la politica del Centro Abruzzo.
«Dopo settimane di confronti si è giunti infatti a una governance di tipo plurale, così come avevano richiesto alcuni colleghi», afferma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, presidente del controllo analogo come maggiore azionista della società. «Fondamentale è stato il dialogo con tutti i territori coinvolti dall’Aquila all’Alto Sangro, segno evidente che si apre una stagione in cui la parola d’ordine è dialogo, che confido possa trovare ulteriore spazio». (c.l.)
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