Cogesa, il processo slitta a gennaio

6 Dicembre 2022

La competenza è di un giudice togato. Cinque gli imputati per reati ambientali  

SULMONA. C’era grande attesa ieri mattina per l’inizio del processo a carico dei vertici attuali e passati del Cogesa, l’azienda a capitale pubblico che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per conto di una sessantina di comuni della Provincia dell’Aquila.
Nella prima udienza il giudice monocratico Concetta Buccini si è astenuto ritenendo che i temi trattati nel processo siano di competenza di un giudice togato. Questo per evitare che qualcuna delle parti, alla fine potesse dichiarare la nullità del procedimento. Sono cinque le persone finite davanti al giudice, accusate a vario titolo di alcuni reati tra cui l’errato trattamento dei rifiuti, violazioni urbanistiche e ambientali, emissioni insalubri, superamento della capienza nell’impianto, procedure di monitoraggio non rispettate. Si tratta dell’ex amministratore unico Vincenzo Margiotta, dell’attuale presidente del Cda Nicola Guerra e dei tecnici Stefano Margani, Danilo Ciotti e Davide Amadio. Il processo si aprirà quindi il prossimo 26 gennaio, davanti al giudice monocratico, Francesca Pinacchio.
Nel frattempo il comitato Morrone che raggruppa la maggior parte dei residenti nelle aree a ridosso della discarica in località Noce Mattei, dai quali è partito l’esposto, ha depositato la costituzione di parte civile che però deve essere ancora ammessa poiché nei fatti il processo non si è ancora aperto. Motivo per il quale c’è ancora tempo per il Comune, ieri assente in aula, di costituirsi in giudizio. Ma la decisione sulla posizione da prendere non è stata ancora ufficializzata dall’amministrazione cittadina. (c.l.)
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