Cogesa, la Corte dei conti incalza: a rapporto i principali sindaci-soci

31 Agosto 2023

I giudici contabili convocano per chiarimenti gli amministratori di Sulmona, Pratola Peligna e Raiano Sotto la lente d’ingrandimento la gestione del consorzio di smaltimento nel corso degli ultimi 5 anni

SULMONA. La Corte dei conti convoca i Comuni per avere chiarimenti sull’inchiesta aperta sulla gestione dei rifiuti da parte del Cogesa. Il prossimo 20 settembre i sindaci delle tre municipalità principali azioniste (Sulmona, Pratola Peligna e Raiano) della società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per conto di una sessantina di Comuni della provincia dell’Aquila, sono stati convocati per un’adunanza pubblica al fine di fornire spiegazioni su alcune criticità emerse durante il controllo dell’ampia documentazione acquisita dai giudici contabili.
Il periodo finito sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei conti riguarda i cinque anni dal 2018 al 2022. Nello specifico i giudici contabili vogliono approfondire e fare luce sulle decine di consulenze che il Cogesa avrebbe conferito per migliaia di euro, nel corso del quinquennio, al di fuori dell’ambito societario; gli incarichi conferiti ad personam, in alcuni casi anche a se stessi; l’acquisto di 145 telefoni cellulari per 130 dipendenti. I giudici vogliono far luce anche sui 44 contenziosi aperti con il personale del Cogesa, sulla convenzione firmata con il Comune dell’Aquila che prevede tariffe troppo basse e sulla gestione della discarica di Noce Mattei. Infine, vogliono conoscere i motivi che hanno portato i Comuni soci a scegliere la composizione collegiale del consiglio di amministrazione, quando l’indirizzo dei giudici contabili prevedeva l’amministratore unico alla guida della partecipata.
Era lo scorso 19 marzo quando i giudici aquilani della Corte dei conti avevano chiesto ai Comuni soci e al cda del Cogesa di poter acquisire l’intera documentazione riguardante la gestione della società dal 2018 al 2022. Un’ulteriore integrazione si è resa necessaria nelle scorse settimane quando le fiamme gialle dell’Aquila sono tornate a far visita agi uffici del Cogesa per avere ulteriori chiarimenti dal presidente del cda, Nicola Guerra. Ora la nuova richiesta con la convocazione dei sindaci di Sulmona, Pratola e Raiano.
Nel frattempo resta in una fase di stallo il contenzioso che si è aperto tra il Cogesa e l’Asm, la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti per conto del Comune dell’Aquila.
L’accordo momentaneo sottoscritto dalle due società prevede che per i rifiuti conferiti nel 2023 dal Comune dell’Aquila nella discarica di Noce Mattei, venga applicata una tariffa di poco superiore ai 150 euro a tonnellata. Per il pregresso è ancora tutto da definire attraverso una transazione con cui si dovrebbe mettere la parola fine al contenzioso in corso tra Cogesa e Asm che aveva portato, nei mesi scorsi, la società sulmonese a chiudere le porte della discarica di Noce Mattei ai rifiuti aquilani.
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