Cogesa, parcelle per 400mila euro Esplode la protesta di 11 sindaci

Sono le fatture presentate da quattro commercialisti e avvocati per le consulenze finanziarie e legali I primi cittadini chiedono chiarimenti «sull’affidamento diretto degli incarichi». Guerra per ora tace
SULMONA. Consulenze a professionisti per 400mila euro, i sindaci soci chiedono spiegazioni. Avvocati e commercialisti, con studi in Abruzzo, sono stati “consultati” per diverse questioni dai vertici di Cogesa e le loro parcelle hanno fatto adirare i sindaci soci del consorzio che si occupa della gestione del servizio di igiene urbana in diversi comuni del territorio.
Le fatture presentate dai quattro professionisti (tre per consulenze di natura contabile finanziarie e una per consulenze di tipo legale), infatti, ammontano a 400mila euro. Fatture consistenti, che viaggiano sugli 80mila euro ciascuna, per consulenze legate ad aspetti legali e finanziari sulla gestione della partecipata sulle quali però il presidente, Nicola Guerra, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ma ai sindaci, però, le spiegazioni bisognerà darle dal momento che in undici hanno già chiesto chiarimenti urgenti in merito agli affidamenti diretti.
Ieri mattina i primi cittadini di Sulmona, Gianfranco Di Piero; Pratola Peligna, Antonella Di Nino; Rocca Pia, Pasquale Berarducci; Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri; Pacentro, Guido Angelilli; Pettorano sul Gizio, Antonio Carrara; Pescocostanzo, Roberto Sciullo; Gagliano Aterno, Luca Santilli; Opi, Antonio Di Santo; Cansano, Luca Malvestuto, e Acciano, Fabio Camilli hanno chiesto la convocazione urgente di un’assemblea dei soci per avere spiegazioni in merito.
«Una società, il cui capitale è proprietà dei Comuni soci», hanno spiegato i sindaci del territorio, «non può prescindere né dall’obbligo di informare i soci né può trascurare, nei rapporti con loro, i necessari adempimenti finalizzati alla partecipazione, condivisione, pubblicità e trasparenza degli atti».
I primi cittadini hanno ricordato che gli amministratori di Cogesa, in base a quanto previsto dal regolamento vigente, hanno l’obbligo di rendere partecipe i soci di quello che sta accadendo e per questo avrebbero dovuto informarli anche degli incarichi affidati ad avvocati e commercialisti.
«Dal momento del suo reinsediamento il consiglio d’amministrazione del Cogesa non ha prodotto alcuna necessaria e opportuna informativa ai soci», hanno spiegato i primi cittadini di Sulmona, Pratola Peligna, Rocca Pia, Castelvecchio Subequo, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Gagliano Aterno, Opi, Cansano e Acciano. «È necessario ricordare ai componenti del Cda che i sindaci sono portatori dell’interesse pubblico, che non può essere mortificato o compresso da iniziative unilaterali degli amministratori della società. Pertanto non può essere negata ai soci una conoscenza esatta delle dinamiche societarie e delle scelte che si intendono intraprendere, permettendo agli stessi l’esercizio compiuto e consapevole del potere-dovere di controllo».
Nei prossimi giorni, quindi, sarà chiesto dai primi cittadini degli undici comuni ai componenti del consiglio di amministrazione della partecipata di chiarire sia per la procedura adottata per conferire gli incarichi ai tre professionisti contabili e finanziari e a un legale, sia per «il corretto corso dei rapporti» tra l’organismo di governo della società e i soci di cui essa è composta.
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