Cogesa, scontro in Comune sul bilancio in rosso
SULMONA. I consiglieri d’opposizione Fabio Pingue, Maurizio Balassone e Francesco Perrotta tornano sulla vicenda del Cogesa puntando il dito sugli amministratori della partecipata che rischia di...
SULMONA. I consiglieri d’opposizione Fabio Pingue, Maurizio Balassone e Francesco Perrotta tornano sulla vicenda del Cogesa puntando il dito sugli amministratori della partecipata che rischia di essere commissariata dopo aver chiuso per due anni di seguito il bilancio in rosso, paventando anche l’aumento delle tariffe.
«Non si può escludere che siano i cittadini a dover far fronte ai buchi finanziari del Cogesa», affermano in una nota Pingue, Balassone e Perrotta. «Altre perplessità sorgono in merito alle modalità attraverso le quali il Comune di Sulmona ha esercitato il potere-dovere del controllo analogo prescritto dalla normativa vigente: il Cogesa, in quanto società “in house”, dovrebbe agire come una sorta di “longa manus” del Comune, a sua volta tenuto a un accurato controllo sugli atti della sua partecipata», proseguono i consiglieri. «Si avverte con nettezza la sensazione che la “governance” di Cogesa in questi anni abbia agito operando scelte antieconomiche, non coincidenti con l’interesse della collettività ma funzionali alla parte politica di cui i vertici di Cogesa sono espressione».
Sulla questione scende in campo anche il sindaco Annamaria Casini. «Il Comune di Sulmona non può accollarsi i costi del Cogesa. I Comuni soci sono 64 e ognuno di questi, per quello che gli compete deve contribuire a ripianare i conti. In tutta la vicenda il comune di Sulmona è stato di una correttezza emblematica», sottolinea il sindaco, «tanto è vero che in una lettera del presidente della società, Nicola Guerra, viene posta attenzione su tutte le problematiche riguardanti Cogesa». Casini ha poi puntato il dito contro quei Comuni soci (una trentina), che risultano morosi nei confronti del Cogesa. (c.l.)
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