Cogesa, slitta il processo sui cattivi odori

27 Gennaio 2023

Assente un legale, rinvio a maggio. Quattro consiglieri di maggioranza pronti a costituirsi parte civile

SULMONA. C’è ancora da aspettare per l’avvio del processo contro il Cogesa per i miasmi provenienti dalla discarica di Noce Mattei in cui sono imputate quattro persone, oltre alla società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. Ieri mattina il giudice Francesca Pinacchio, dopo aver constatato l’assenza giustificata per legittimo impedimento del legale del Cogesa, l’avvocato Giancarlo D’Artista, ha rinviato il processo al prossimo 25 maggio. La novità dell’ultima ora è che, contrariamente a quanto ha deciso di fare il Comune, quattro consiglieri comunali di maggioranza, Maurizio Balassone, (Sbic), Maurizio Proietti, Caterina Di Rienzo e Teresa Nannarone, tutti e tre esponenti di Sulmona libera e forte, si sono dichiarati pronti a costituirsi parte civile nel processo. Ma con il rinvio della prima udienza e con la mancata apertura ufficiale del processo, non è stato possibile farlo. I quattro consiglieri hanno annunciato che lo faranno all’udienza del 25 maggio. Un chiaro segnale politico quello che arriva dai quattro con la Nannarone riuscita nel frattempo anche ad avere l’accesso agli atti del processo. Come detto, sul banco degli imputati ci sono quattro persone, l’ex amministratore unico Vincenzo Margiotta, il responsabile tecnico di Cogesa Stefano Margani, il responsabile della piattaforma Danilo Ciotti, Davide Amadio responsabile dell’impianto Tmb e la stessa azienda. Ai quattro, a vario titolo, vengono contestati i reati di errato trattamento dei rifiuti, violazioni urbanistiche e ambientali, emissioni insalubri, superamento della capienza nell’impianto, procedure di monitoraggio non rispettate. Mentre al Cogesa e per esso al rappresentante legale pro tempore, vengono contestati illeciti amministrativi. A far scattare l’inchiesta e quindi il proceso, la denuncia del comitato dei residenti delle Marane, la frazione che confina con la discarica di Noce Mattei, per l’aria irrespirabile soprattutto nella stagione estiva. Esposto che ha portato al blitz di polizia, carabinieri e guardia di finanza con elicotteri e una decina di volanti, alla ricerca di rifiuti tossici e collegamenti con la criminalità che opera nel settore dei rifiuti. Inchiesta che si sgonfiò portando la procura a sostenere le attuali contestazioni agli imputati. (c.l.)
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