Cogesa, stanziati i fondi per gli impianti

7 Marzo 2019

Trattamento rifiuti, firmata la convenzione con la Regione per il progetto di potenziamento. In arrivo 2 milioni e mezzo

SULMONA. In arrivo 2 milioni e 500mila euro per l’ammodernamento degli impianti di Cogesa. È stata firmata ieri la convenzione con la Regione Abruzzo per il progetto di potenziamento (revamping) dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) della società sulmonese che gestisce il trattamenti dei rifiuti in 64 Comuni in Abruzzo tra le province di Pescara e L’Aquila. L’accordo, relativo al Piano operativo ambientale sugli interventi per la gestione del ciclo dei rifiuti, prevede un contributo da 2milioni e 500mila euro delle risorse del ministero dell’Ambiente, in base alla delibera Cipe numero 25 del 2016.
La somma servirà al potenziamento del Tmb e della linea di recupero di materiale e di energia. L’intervento prevede due step principali: il primo riferito all’inserimento di nuove attrezzature per il recupero di carta e plastica presenti nei rifiuti urbani indifferenziati, il secondo l’istallazione di un nuovo impianto per il recupero di materiale utile alla produzione di energia.
«Nel corso dell’anno, grazie a questi fondi, Cogesa avrà degli impianti di trattamento dei rifiuti sempre più all’avanguardia», interviene l’amministratore unico Vincenzo Margiotta, «consentendo alla società di giocare un ruolo determinante a livello regionale e non solo. In particolare, sarà possibile recuperare carta e plastica dai rifiuti non riciclabili e soprattutto sarà possibile ricavare materiale utile per la produzione di energia. Tutto questo consentirà di chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, il cosiddetto “end of waste”, su cui sto lavorando alacremente dal giorno del mio ingresso. Il processo di trasformazione dei rifiuti consentirà di essere indipendenti, competitivi sul mercato, di abbassare le tariffe applicate ai soci, creare nuovi posti di lavoro e opportunità per le imprese locali».
Nella gestione dei rifiuti il trattamento meccanico-biologico (Tmb) è una tecnologia di lavorazione a freddo del pattume indifferenziato, non soggetto a differenziazione, oppure dei residui dalla differenziazione. L’impianto consente dalla massa dei rifiuti di rimuovere i componenti riciclabili, come carta, metalli, plastiche e vetro, e altre porzioni che non possono essere recuperate e che sono destinate solamente in discarica.
In genere, per la separazione vengono sfruttati nastri trasportatori, magneti industriali, separatori a corrente, vagli a tamburo o a dischi, macchine spezzettatrici e altre apparecchiature. L’impianto di via Noce Mattei è stato avviato il 26 febbraio 2006 e ora, dopo 13 anni, sarà potenziato e aggiornato in base alle ultime normative ambientali. I rifiuti in ingresso sono stimati in 48.000 tonnellate all’anno, esaurendo le potenzialità dell’impianto stesso. I rifiuti in uscita sono invece stimati in 38.000 tonnellate all’anno.
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