Col diploma si può insegnare Ricorso vinto da 54 docenti

22 Marzo 2018

Il titolo degli istituti tecnico-pratici è idoneo per la graduatoria riservata agli abilitati La battaglia davanti al Tar sostenuta dalla Uil. Braghini: «Un grande successo»

AVEZZANO. Il diploma degli istituti tecnici deve essere considerato idoneo per l’insegnamento. È questa la notizia che aspettavano 54 ricorrenti per gli insegnamenti tecnico-pratici (Itp) della provincia dell’Aquila, principalmente marsicani, che hanno presentato ricorso al Tar Lazio, con il sostegno della Uil Scuola. I docenti dovranno essere inseriti nelle graduatorie di “seconda fascia” (riservate agli abilitati) in cui le opportunità per l’insegnamento sono maggiori rispetto alle graduatorie di terza fascia, dove confluiscono i non abilitati.
Il ricorso, curato dall’avvocato Salvatore Braghini, responsabile dell’ufficio legale della Uil scuola della provincia dell’Aquila, insieme all’avvocato Domenico Naso del foro di Roma, ha portato all’annullamento di una parte del decreto ministeriale numero 374 del 2017. È stata quindi modificata la parte in cui era precluso a tali categorie di docenti l’accesso alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto.
«Una grande vittoria», spiega Braghini, «nei confronti di chi abbia conseguito un diploma Itp. La Uil, in sostanza, ha sempre sostenuto che a questi diplomati dovesse essere riconosciuta la possibilità di insegnare senza alcuna necessità di conseguire un ulteriore titolo abilitativo».
Ma vinta una battaglia ne comincerà subito un'altra. «Si tratta solo del primo obiettivo raggiunto», aggiunge Braghini, «in quanto, in virtù di tale sentenza, non è resa possibile la partecipazione dei diplomati Itp al recente concorso 2018 per docenti bandito con procedura semplificata». Infatti, la Uil scuola sta raccogliendo le adesioni per impugnare al Tar l’esclusione dal concorso semplificato di tutti questi diplomati. Secondo il sindacato non ha senso limitare l’insegnamento solo a una parte di diplomati, cioè a quelli degli anni passati, e non a quelli del 2018. Infatti, a maggio 2017, data di pubblicazione del decreto che regola il nuovo sistema di reclutamento per docenti (denominato Fit), vigevano ancora le precedenti graduatorie la cui validità, però, era già in via di scadenza. Questa situazione ha provocato una discriminazione tra vecchi diplomati, che ora hanno avuto giustizia grazie al ricorso al Tar, e nuovi diplomati, che non hanno ottenuto ancora l’abilitazione. «Siamo fiduciosi di arrivare anche alla vittoria su quest’altro fronte», conclude Bragnini, «per consentire a tutti i diplomati Itp di partecipare al concorso semplificato, che sarà il primo e l’ultimo di quel genere».
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