Colabrese, ricerche con gli alpinisti

3 Novembre 2015

Altro sopralluogo nella scarpata in cui è stato ritrovato il corpo del giovane

SULMONA. Un nuovo sopralluogo è stato disposto dalla Procura della Spezia nella zona di Romito Magra dove il 9 ottobre è stato ritrovato il corpo di Giuseppe Colabrese. La nuova ricerca dovrebbe svolgersi anche con l’aiuto di alpinisti che accompagneranno i tecnici nominati dal sostituto procuratore Claudia Merlino lungo il dirupo. Agli inquirenti, dunque, non sono bastate le oltre due ore di ricerca avvenute solo qualche tempo fa nella zona per raccogliere campioni di materiale. Questi ultimi si trovano in un laboratorio dell’Università di Pisa dove l’entomologa Valentina Bugelli sta portando avanti il suo lavoro per risalire alla data del decesso del sulmonese. La studiosa potrebbe recarsi di nuovo nella zona del ritrovamento e con l’aiuto degli alpinisti, scendere nella scarpata alla ricerca di altro materiale che oltre a trovarsi a ridosso della zona posta sotto sequestro, potrebbe essere stato spinto molto più in basso dalle piogge e dal passaggio degli animali. Non è escluso che gli inquirenti vadano anche alla ricerca di qualche sasso compatibile con il colpo alla testa del 27enne, accertato dall’anatomopatologo Susanna Gamba e dal medico legale Sergio Scalise Pantuso. Al lavoro anche i carabinieri del comando della Spezia che tentare di ricostruire la rete di conoscenze di Francesco Del Monaco, amico di Colabrese e al momento indagato, sempre nell’ambito di questa vicenda, per spaccio di stupefacenti.

Federico Cifani

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