Colaiacovo aggredito da un ex cliente

Migliorano le condizioni dell’avvocato-giornalista colpito con un bastone sotto casa da un 70enne di Bugnara
SULMONA. Migliorano sensibilmente le condizioni dell’avvocato Vincenzo Colaiacovo rimasto vittima di un agguato da parte di un suo ex cliente che lo ha preso a bastonate sotto casa procurandogli un trauma cranico e dei tagli alla testa e al sopracciglio. Dopo aver trascorso la notte in ospedale, il professionista, che era rimasto sotto choc, si è pian piano ripreso tanto che oggi potrebbe essere dimesso dall’ospedale. Si attende l’esito della Tac, la terza nel giro di tre giorni, poi i medici daranno il nulla osta alle dimissioni. Al suo fianco, in tutte queste ore, è sempre rimasta la sua compagna, l’avvocato ed esponente del Pd Teresa Nannarone, la prima a soccorrerlo dopo l’agguato.
Intanto, altre immagini acquisite dai carabinieri hanno aggiunto quelle conferme che gli investigatori cercavano per chiudere il cerchio e denunciare il protagonista dell’aggressione. Si tratta di un 70enne di Bugnara, ex cliente dello studio legale di Colaiacovo entrato in conflitto con l’avvocato per una causa andata male. C’erano state pesanti offese nei confronti di Colaiacovo, che avrebbero spinto il legale ad avviare una causa civile nei confronti del suo ex cliente, procedimento che si è concluso giovedì scorso con la condanna del 70enne a risarcire Vincenzo Colaiacovo con settemila euro. Alla richiesta di provvedere al rispetto della disposizione del giudice, l’uomo avrebbe risposto con l’aggressione a bastonate. «Plaudo all’efficace intervento dei carabinieri che, con una brillante e rapida azione, hanno individuato il presunto responsabile della brutale aggressione all’avvocato Colaiacovo, cui vanno i migliori auguri di pronta guarigione», è stato il commento del sindaco Annamaria Casini dopo la chiusura del caso, sul quale erano stati ipotizzati scenari molto più inquietanti, legati all’attività di giornalista dell’avvocato e all’impegno politico della sua compagna Teresa Nannarone. «È con orgoglio che rilevo come a questo risultato abbiano contribuito le immagini riprese dalle nostre telecamere di videosorveglianza che in questi anni sono state potenziate in tutta la città, consentendo maggiore sicurezza ai cittadini. Sulmona non è una città violenta e restano estranei alla cultura di questo territorio episodi criminosi», afferma Casini. «Confidiamo che l’evento resti dunque isolato, vista anche l’ipotesi del movente di natura professionale dell’aggressione», conclude il sindaco, «da condannare con decisione, rassicurando la città che resta un luogo sicuro. Manterremo comunque alta l’attenzione, con la presenza costante e vigile delle forze dell’ordine, in collaborazione con la polizia locale».
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