Coldiretti: «Più scorte di gasolio agricolo»

2 Luglio 2021

La richiesta alla Regione Abruzzo, imprese in difficoltà a causa dell’anomalo andamento climatico

AVEZZANO. Per gli agricoltori del Fucino l’impiego di trattori e di altri mezzi per il trasporto delle merci e il pompaggio dell’acqua dai canali per l’irrigazione sono determinanti per mandare avanti le aziende. Da qui la necessità di disporre di carburante sufficiente, senza il quale l’attività si blocca e i sacrifici di un anno vanno in fumo. Purtroppo, a causa dell’anomalo andamento climatico, quest’anno, secondo la Coldiretti L’Aquila, il quantitativo di carburante assegnato si è rivelato non adeguato alle esigenze delle imprese agricole. L’associazione, pertanto, rivolge un accorato appello alla Regione Abruzzo e al Dipartimento dello sviluppo rurale affinché ai coltivatori venga concesso un supplemento di gasolio agricolo. «Le precipitazioni primaverili, lo sbalzo termico tra aprile e maggio e l’innalzamento delle temperature che ha caratterizzato la seconda metà di giugno», rileva la Coldiretti, «hanno determinato, oltre a un’ulteriore impiego di manodopera, anche l’acquisto di carburante industriale il cui onere non rende competitiva la produzione».
L'assegnazione di altro carburante darebbe alle aziende agricole, già in difficoltà a causa di un clima pazzo e del Covid-19, un po’ di ossigeno, in quanto non dovrebbero sostenere ulteriori spese per procurarsi il gasolio. La Coldiretti ricorda che il Fucino è conosciuto come «l’orto d’Italia» per la qualità e la quantità delle sue produzioni di eccellenza, dalle patate alle carote ai finocchi, che vengono coltivati su un bacino costituito da 13.500 ettari di superficie, all’interno della quale operano complessivamente circa 2.000 aziende agricole, le quali assumono annualmente 6.000 lavoratori, e che, dal punto di vista economico, rappresenta circa il 25% del valore aggiunto dell’agricoltura abruzzese.