«Collasso della viabilità con isola e pista ciclabile»

13 Settembre 2018

Il Comitato commercianti del centro boccia la rivoluzione targata De Angelis «Smog, lato della piazza desertificato e 300 posteggi spariti: il sindaco rifletta»

AVEZZANO. File e ingorghi nel centro città con la mini zona pedonale su via Corradini e la nuova pista ciclabile: il Comitato dei commercianti boccia senza appello le prime due scelte rivoluzionarie fatte dall’amministrazione De Angelis. E non è gradita neanche la prospettiva futura indicata dal sindaco, ovvero l’istituzione dell’isola pedonale permanente in altri tratti di via Corradini, che potrebbe materializzarsi entro la fine della primavera prossima.
«Il sindaco continua a dire che apprezzeremo il suo operato, come per la pista ciclabile, ma forse sta facendo un po’ di confusione tra gli apprezzamenti e le imprecazioni», ironizza il presidente del Comitato dei commercianti, Gianni Napoleone, «se è così, allora è vero: sì, abbiamo molto, ma molto apprezzato».
Poi Napoleone cambia registro: «Non ha senso abbellire la città facendo gli investimenti per opere che, anche se belle, non sono fruibili, senza dare la possibilità ai cittadini di utilizzarle. Questo sta accadendo con la pista ciclabile e su quel piccolo tratto di pedonalizzazione lungo via Corradini che ha prodotto il collasso totale del traffico in centro. In tanti hanno già iniziato a evitarlo dirottando i propri acquisti in zone più accessibili, perché dopo oltre mezz’ora di fila si arriva e non si trova più il parcheggio, ormai inesistente. Ne abbiamo persi più di trecento per colpa della tanto chiacchierata pista ciclabile, che ha generato soltanto negatività».
Per il Comitato dei commercianti, quindi, la ricetta per il rilancio del centro passa attraverso un modello diverso: «La città più accogliente, ma prima di tutto più accessibile, ancor più ora che viviamo nel mondo di internet, dove gli acquisti te li consegnano direttamente a casa. I grandi centri commerciali lo sanno bene, hanno esperti che studiano di continuo la materia e per agevolare e accogliere al meglio i clienti creano mega-parcheggi con ascensori, scale e tappeti mobili. Ormai il danno per il centro è stato fatto, la novità della fontana è già passata, nelle ore di punta si vedono soltanto cinque o sei persone sedute sulle poche panchine, molto meno di prima, i pullman di turisti tanto annunciati non si sono visti. È rimasto solo il traffico caotico insieme a tanto smog da un lato della piazza e il deserto dall’altro lato, di fronte alle scuole, mentre chi imbocca per sbaglio via Cataldi paga pegno, e come nel gioco dell’oca, è costretto a seguire un percorso obbligatorio per tutta Corso della Libertà, via Valeri e poi verso il nulla, a passo d’uomo, senza la possibilità di parcheggiare o di tornare indietro Non siamo solo noi commercianti a lamentarlo, ma se ne rendono conto bene soprattutto i cittadini che di continuo ci interpellano per firmare e manifestare la loro contrarietà».
Da qui l’appello finale al sindaco Gabriele De Angelis, rispetto alla futura isola pedonale permanente.
«Si fermi e faccia qualche passetto indietro», conclude il presidente del Comitato commercianti del centro, «anche piccolo, tra poco arriverà l’autunno, e poi l'inverno: sappiamo che qui le due stagioni sono molto lunghe, fredde e piovose, il colpo finale per le attività del centro città. Ricordiamo bene, però, che anche se qualche assessore non ci guarda di buon occhio e non vede l’ora che ce ne andiamo via, siamo tanti e con circa 3mila dipendenti, qualcosa conteremo».
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