Collemaggio aspetta la Madonna di Saturnino

Ancora vuota la nicchia che prima del sisma ospitava la scultura. Atteso il trasferimento dal Munda
L’AQUILA. Nella basilica di Collemaggio stanno tornando man mano le opere d’arte che vi erano contenute prima del terremoto. E non solo le opere d’arte. Pochi giorni fa sono tornate anche le spoglie del beato Jean Bassand (Giovanni Bassando) ricollocate nell’urna posta sull’altare laterale sinistro della basilica. Ma chi visita oggi l’edificio sacro dove frate Pietro del Morrone fu incoronato Papa nel 1294 con il nome di Celestino V non può non notare la nicchia vuota dove c’era la statua in terracotta della Madonna con Bambino, risalente al XVI secolo (il 1506 in particolare), opera di Saturnino Gatti.
La statua, nel post-sisma, fu anche al centro di una polemica. L’opera fu salvata in modo spettacolare con una gru all’interno della chiesa dai vigili del fuoco alla presenza del ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, il 14 aprile 2009. I danni furono pochi e la statua fu restaurata grazie a un contributo della Carispaq. Quando però l’opera fu portata nella scuola della Guardia di finanza, nell’agosto 2009, per la mostra “L’Aquila bella mai non po’ perire” si scoprì che, a causa del trasporto, era stato danneggiato il bracciolo sinistro della sedia su cui poggia l’immagine della Madonna.
La statua di Saturnino Gatti “Madonna con Bambino” è ora conservata al Munda di Borgo Rivera, ma chi frequenta la basilica di Santa Maria di Collemaggio vorrebbe rivederla al più presto al suo posto, nella basilica parzialmente ricostruita, restaurata e riaperta nel Natale del 2017. La speranza è che il “miracolo” del ritorno possa avvenire per Natale.
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