Collemaggio, conto alla rovescia e fondi per le opere d’arte

12 Dicembre 2017

Collaudi al via all’interno della basilica che riaprirà il 20 L’associazione Panta Rei raccoglie e dona 40mila euro

L’AQUILA. Dopo l’annuncio via Twitter dell’arcivescovo Giuseppe Petrocchi, attraverso l’account del periodico diocesano “Vola”, la conferma della notizia anticipata dal Centro è arrivata anche da parte di Comune, Soprintendenza ed Eni: mercoledì 20 dicembre sarà riaperta ufficialmente al culto la basilica di Santa Maria di Collemaggio. L’appuntamento per la cerimonia ufficiale è alle 11, ma ancora non sono stati resi noti i dettagli. Intanto, ieri, sono cominciati i collaudi all’interno della basilica, per permettere la fruibilità dell’edificio sacro già dalla prossima settimana. Buone notizie anche per quanto riguarda le opere mobili della chiesa, che non potranno essere restituite contestualmente all’edificio, perché ancora in attesa di restauro: l’associazione Panta Rei, infatti, ha raccolto 40mila euro e li ha consegnati al Segretariato per i beni culturali dell’Abruzzo, proprio per permettere il recupero di alcune importanti tele che prima del terremoto erano nella zona interessata dal crollo. Ad annunciarlo, ieri, durante la conferenza “Collemaggio svelata. Simboli, giochi solari, geometria sacra”, organizzata da Panta Rei, la relatrice Maria Grazia Lopardi.
LA RICONSEGNA. La basilica verrà riconsegnata alla città, con una cerimonia in mattinata. L’arcivescovo Giuseppe Petrocchi benedirà la chiesa e presiederà, alla mezzanotte della vigilia, la messa “Nella Notte di Natale”. Presenzieranno alla riapertura, tra gli altri, il ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini e l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. Torneranno in basilica anche le spoglie di Celestino V che lasceranno l’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi.
LE OPERE D’ARTE. La chiesa verrà riconsegnata senza la gran parte delle opere d’arte, rimaste fuori dal finanziamento dell’Eni di 14 milioni, in cui è compreso anche il rifacimento del Parco del Sole, che ancora dev’essere terminato. Solo alcune, infatti, sono state “adottate” da enti e associazioni esterne. Per altre, invece, si cercano i fondi. A questa finalità, la scorsa settimana, sono stati dirottati anche i soldi raccolti dall’associazione Panta Rei inizialmente destinati al pavimento di Collemaggio. «Si tratta di 40mila euro, che saranno utilizzati per il restauro di tre quadri», ha spiegato l’avvocatessa Lopardi a margine della conferenza che si è svolta nell’auditorium Sericchi. «Una tela che stava nella zona del transetto, infatti, è andata irrimediabilmente perduta, ma ne salveremo un’altra, in frantumi. Si tratta della rappresentazione di Maria, sorella di Mosè, circondata dal popolo ebraico di cui si sono recuperati brandelli sotto le macerie del crollo. La maggior parte dell’importo se ne andrà per questo grande quadro, ma riusciremo a finanziare anche il restauro dell’incoronazione di Celestino e della rinuncia». Perché le opere tornino in basilica ci vorrà un anno. «La raccolta fondi, in ogni caso, non si arresta», conclude Lopardi. «Vorremmo trovare i soldi necessari anche per recuperare l’opera di Nicola Malinconico».
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