Collemaggio diventa teatro con Cristicchi e Buttafuoco

16 Maggio 2020

L’AQUILA. La cultura, all’Aquila, riparte da Celestino V. E lo fa nel giorno della festa liturgica del santo della Perdonanza, il 19 maggio. E lo fa con un recital prodotto dal Teatro Stabile d’Abruz...

L’AQUILA. La cultura, all’Aquila, riparte da Celestino V. E lo fa nel giorno della festa liturgica del santo della Perdonanza, il 19 maggio. E lo fa con un recital prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Comune dell’Aquila. “Ho sognato Celestino”, il titolo scelto per lo spettacolo del Tsa, andrà in scena nella basilica di Collemaggio, culla del messaggio celestiniano, a porte chiuse e in diretta streaming sui social. Ancora da valutare la possibilità di una rappresentanza istituzionale, che potrebbe assistere in presenza all’evento. Il testo è stato scritto da Matteo Pelliti e Simone Cristicchi, direttore artistico del Tsa, che rivestirà il ruolo di voce narrante. L’accompagnamento musicale è affidato al violino di Alessandro Quarta.
RIPARTE LA CULTURA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto mettere il bollino sull’evento, che ha presentato insieme al presidente del Tsa, Pietrangelo Buttafuoco, «per salutare il riconoscimento della Perdonanza come patrimonio immateriale dell’umanità e il recente premio Europa Nostra, conferito al restauro della basilica di Collemaggio», il messaggio di Biondi, che ha sottolineato come si tratti «di uno dei primi eventi culturali organizzati in Italia dopo il lockdown. Proviamo a uscire dall’emergenza in modo responsabile». E di «rinnovata vita per la città» ha parlato Buttafuoco. «Dell’Aquila riconosco e assorbo», ha detto, «il senso stesso del coraggio, anche nel custodire la bellezza».
RECITAL SU CELESTINO. Totalmente incardinato sul messaggio religioso di Papa Celestino V, il recital «descrive e disegna l’identità della città». Si alza, così, il sipario su una stagione in cui non mancheranno appuntamenti culturali, ha anticipato Buttafuoco. «Mi faccio carico, e sono certo di trovare il pieno appoggio di Regione, Comune e di tutto il consiglio di amministrazione del Tsa, di organizzare una vera e propria stagione teatrale che raccolga l’essenza identitaria della città». Nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale, almeno per il recital “Ho sognato Celestino” non sarà possibile prevedere la presenza del pubblico, «ma in estate ci auguriamo di poter confermare gli appuntamenti in sala», ha detto Buttafuoco, che pensa all’organizzazione «di tre eventi importanti, con la presenza di una star del teatro italiano». I dettagli saranno forniti in seguito.
ANTEPRIMA NAZIONALE. «L’Aquila, non a caso si era candidata a capitale italiana della cultura», la riflessione di Buttafuoco. «Con l’evento del 19 maggio vogliamo segnare un’anteprima nazionale, non una forzatura o una fuga in avanti, rispetto alle normative che regolano l’emergenza. Proviamo ad alzare il sipario e a capire come ricominciare a fare cultura, con un evento inserito in una celebrazione liturgica».
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