Collemaggio, il labirinto nascosto

Sabato un convegno sulla basilica a Palazzo Sirena a Francavilla al Mare
FRANCAVILLA AL MARE. Edificata nel XIII secolo appena fuori quella che era la cinta muraria della città, per volere di Pietro da Morrone divenuto poi Pontefice con il nome di Celestino V, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio rappresenta oggi uno dei monumenti, se non il monumento simbolo, dell’Aquila.
Sintesi tra l’architettura romanica, l’aspirazione gotica e le forme barocche, la basilica rappresenta un crogiuolo di culto religioso, arte, architettura, storia, energia. Simboli sparsi, codici criptici, disegni e sovrapposizioni cromatiche vanno ad allegorizzare un percorso iniziatico e un percorso chimico dove l’uomo diventa la perfetta sintesi tra maturità interiore e catalizzazione di energia. Ed è proprio su questi due ultimi argomenti che sabato, con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare, a Palazzo Sirena ci sarà il convegno dal titolo: “Il Labirinto nascosto, scienza e spiritualità nel percorso alchemico di Collemaggio”, che ha lo scopo di analizzare e approfondire aspetti meno noti ma di sicuro interesse e curiosità di questo tempio, nonché sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo la rimozione delle panche che, poste sopra la parte più artistica del pavimento, ne occultano la suggestione ed il fascino, impedendo la fruibilità a studiosi e visitatori. Relatori dell’evento saranno Maria Grazia Lopardi, avvocato di Stato, scrittrice, storica, studiosa di Simbolismo; Roberto Bordi, cultore della fisica quantistica applicata alla Vita, e l’attore e regista Luciano De Luca appassionato dei temi storici simbolici.

