Collemaggio, le foto dei lavori

Prosegue il restauro della basilica, le colonne portanti ricostruite con l’anima di cemento armato
L’AQUILA. Proseguono le opere all’interno di una delle più preziose chiese della città: la basilica di Santa Maria di Collemaggio. I lavori, diretti dall’architetto della Soprintendenza, Antonello Garofalo, coadiuvato dal collaudatore Berardino Di Vincenzo, si sono concentrati nelle ultime settimane sui pilastri della chiesa. Le due enormi colonne ai lati dell’altare, esplose la notte del 6 aprile 2009, sono state ricostruite nella struttura portante: un’anima di cemento armato. Per quanto riguarda gli altri pilastri, quelli della navata centrale, sei su 14 erano talmente malridotti da richiedere lo smontaggio per intero e la ricostruzione. Gli altri otto pilastri, invece, sono oggetto di consolidamento. Le opere, inoltre, hanno riguardato le volte del presbiterio e il consolidamento delle murature. Le opere di consolidamento della basilica sono state finanziate per 12 milioni di euro dall’Eni e sono cominciate, con più di un anno di ritardo, a dicembre scorso. Quattro anni infatti sono passati dal protocollo d’intesa “Ripartire da Collemaggio” tra Eni e Comune, firmato nell’estate 2012, che indicava, come tempistica fine 2014 per l’apertura del cantiere ed estate 2016 per la conclusione. L’obiettivo ora è celebrare nella rinata Collemaggio la messa di Natale 2017. Il progetto di restauro è nato da un modello di collaborazione istituzionale che ha affidato alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici d’Abruzzo progettazione, direzione dei lavori e coordinamento per la sicurezza e le attività tecnico-scientifiche a un gruppo di università (Politecnico di Milano, Sapienza di Roma e Università dell’Aquila) integrato da geologi e ingegneri Eni. (m.c.)
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