Collemaggio, nicchia antisismica per la Madonna di Saturnino Gatti

L’AQUILA. La Madonna con Bambino di Saturnino Gatti, risalente al 1506, non tornerà entro Natale nella sua nicchia di marmo, all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio, da dove manca...
L’AQUILA. La Madonna con Bambino di Saturnino Gatti, risalente al 1506, non tornerà entro Natale nella sua nicchia di marmo, all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio, da dove manca ormai da più di 12 anni. La notizia del ritorno (era stata fissata anche la data, il 20 dicembre) era stata dall’ex direttrice del Munda (Museo nazionale d’Abruzzo), Maria Grazia Filetici, durante una conferenza stampa in cui aveva annunciato che avrebbe lasciato l’incarico all’Aquila dopo circa un anno di permanenza. In un recente incontro fra Soprintendenza, Diocesi, Comune e Prefettura è stato deciso che la statua sarà riportata a Collemaggio con molta probabilità il 6 aprile 2022, a 13 anni dal sisma del 2009 che causò gravissimi danni alla Basilica. Lo spostamento di data è stato dovuto al fatto che nel corso della riunione è stato deciso di mettere un sistema antisismico a tutela dell’opera d’arte. Sarà una sorta di mini-piattaforma che in caso di terremoto attutirà le scosse ed eviterà che la statua possa magari cadere con conseguenze facilmente immaginabili.
LA STATUA DELLA MADONNA
Pochi giorni dopo il sisma, il 14 aprile 2009, la statua in terracotta della Madonna col Bambino, opera di Saturnino Gatti, conservata allora nella basilica di Collemaggio, fu salvata in modo spettacolare, con una gru, dai vigili del fuoco alla presenza dell’allora ministro Sandro Bondi. La statua aveva riportato per fortuna pochi danni. Qualcuno di più ne ebbe, nei mesi successivi, in occasione di un’esposizione. L’opera infatti fu portata nell’agosto del 2009 nella scuola della Guardia di finanza a Coppito, per la mostra “L’Aquila bella, mai non po’ perire” e si scoprì che, a causa del trasporto, era stato danneggiato il bracciolo sinistro della sedia su cui poggia l’immagine della Madonna. La notizia finì anche sulla stampa nazionale e ne nacquero delle polemiche. La statua di Saturnino Gatti è stata poi conservata al Munda e non è mai tornata nella Basilica. Una situazione più volte denunciata dal rettore di Collemaggio don Nunzio Spinelli e anche il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha sollecitato il ritorno dell’opera di Saturnino nella basilica di Collemaggio. La statua cinquecentesca di terracotta policroma rappresenta, a detta di tutti i critici d’arte, una delle più preziose sculture del Rinascimento abruzzese.
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