Collemaggio, pavimento artistico ricoperto

La studiosa Lopardi: l’impianto di riscaldamento nasconde preziosi elementi e la luce del tramonto
L’AQUILA. Il simbolico labirinto che disegna un “888” nel transetto, ma anche le stelle a sei punte di losanghe rosse sul presbiterio e la “Quatre de chiffre”, simbolo dei maestri costruttori. Sono i preziosi elementi del pavimento di Collemaggio coperti dalle panche e dall’impianto di riscaldamento della chiesa. A denunciare la situazione è la studiosa Maria Grazia Lopardi, che nei giorni scorsi ha scritto anche una lettera al Comune, alla Soprintendenza e all’Eni. «Una lettera di preghiera», come tiene a precisare, «non voglio togliere nulla a questo momento di gioia della città che ha recuperato un suo simbolico monumento, né alla maestria di chi ha permesso il recupero della chiesa. Chiedo solo di salvaguardare il prezioso pavimento, importante quanto il resto della chiesa». In particolare, sarebbero tre gli elementi coperti e non più leggibili. 888. Il primo è il cosiddetto labirinto: il disegno di tre otto nella zona del transetto è infatti coperto dalle panche. «In greco il nome di Gesù, secondo l’antica scienza della gematrìa, era simboleggiato dal numero 888», spiega la studiosa, «e nel giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno, questa parte di pavimento viene illuminata dai raggi del sole all’ora del tramonto. Come se Gesù, luce del mondo, volesse cosi imprimere il suo nome nella chiesa. L’effetto non sarà più visibile ora. Ho provato anche a verificare se fosse possibile spostare le panche, ma penso siano ancorate ai tubi in metallo necessari al loro riscaldamento».
LA FIRMA. L’altro elemento coperto è il “Quatre de chiffre”, simbolo dei maestri costruttori della chiesa. «Una sorta di firma», come spiega la Lopardi, «unica in Italia, che farebbe pensare a maestranze francesi, poiché è diffusa in Francia, appunto. Un simbolo del genere è stato rinvenuto anche ad Edinburgo».
PRESBITERIO. Infine, una grande pedana di parquet copre il pavimento del presbiterio, realizzato con il disegno di stelle a sei punte di losanghe rosse. «Questo disegno produce un effetto ottico di cubi, anch’essi legati alla simbologia cristiana», conclude la studiosa, «e in ogni caso si tratta di elementi importanti e molto belli di una pavimentazione Tre-Quattrocentesca che non meritano di essere coperti. Si potrebbe pensare, per esempio, a un sistema di riscaldamento con lampade meno impattanti, come quello di San Bernardino».
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