Collemaggio piena per l’omaggio a Cioni

7 Agosto 2020

Prima la camera ardente nell’aula consiliare, poi i funerali nella basilica. I figli Pierpaolo e Camilla: «Vivrai dentro di noi»

L’AQUILA. «Celso era un buono, amava tutti e la presenza di tante persone oggi, in questa basilica, testimonia il suo affetto per gli altri. È stato un uomo delle beatitudini, mite, misericordioso. Sono a conoscenza di tanti aiuti materiali che lo hanno visto protagonista, ma nessuno ha mai ha saputo niente di questa sua bontà e misericordia. Lo faceva sempre in silenzio. E quando sapeva che c’era bisogno della sua mano e della sua presenza, accorreva subito».
Con queste parole il rettore della basilica di Santa Maria di Collemaggio, don Nunzio Spinelli, ha sottolineato, durante l’omelia, «lo spirito altruista» di Celso Cioni, il direttore regionale della Confcommercio, venuto a mancare martedì scorso, all’età di 64 anni, per un improvviso malore, a Ovindoli.
Centinaia di persone hanno preso parte alle esequie. Fin dalle 11,30, quando la salma è stata esposta nella sala consiliare della sede provvisoria del Comune, a Villa Gioia, una processione silenziosa di amici e conoscenti, vecchi compagni di militanza politica ed esponenti del mondo dell’associazionismo ha sfilato dinanzi al feretro per un ultimo saluto a un uomo-simbolo di tante battaglie in difesa del territorio, che amava profondamente la sua città. In tanti hanno voluto lasciare un ricordo sul registro, accanto a una fotografia che lo ritrae sorridente, in un momento di serenità.
Il momento più toccante della liturgia delle esequie è stato quando hanno preso la parola i figli, Camilla e Pierpaolo: «Papà, eri un grande avanguardista. Eri sempre trent’anni avanti e anche in questa occasione lo sei stato», ha detto Camilla, con la voce rotta dall’emozione.
«A te, papà, che ci hai insegnato a essere liberi, a fare le cose perché ci credi veramente, che ci hai insegnato a essere buoni, ad aiutare sempre chi ha bisogno. Io sono ciò che ho donato, dicevi. A te che ci hai insegnato a vivere di grandi valori, proprio come te, ad essere forti da soli. Se chiudo gli occhi ripenso ai momenti che mi mancheranno di più, alle nostre serate a chiacchierare in salotto, a raccontarci stralci di vita. Mi mancheranno le nostre passeggiate, tutti i nostri bagni al mare, le nostre canzoni in macchina ascoltate mille volte, i tuoi abbracci. Mi mancheranno come l’ossigeno i tuoi occhi blu pieni di vita, le tue conquiste elettorali, quelle parole e quell’impegno che profumavano di dignità, in cui c’era tutta la passione che ti ha sempre animato. Mi mancherà il tuo modo di essere così testardo, raro e insostituibile. Papà, finché vivrai nel cuore di Daniela, finché gli occhi di Pierpaolo brilleranno nel buio e la mia voce racconterà le tue storie e le tue idee rivoluzionarie, tu vivrai dentro di noi. Per sempre».
Moltissimi i politici e i rappresentanti istituzionali che si sono stretti intorno alla famiglia Cioni.
Presenti, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, gli ex sindaci Enzo Lombardi, Biagio Tempesta e Massimo Cialente, la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, i consiglieri regionali Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci, l’ex vicepresidente della giunta regionale abruzzese, Giovanni Lolli, gli ex manager dell’Azienda sanitaria dell’Aquila, Rinaldo Tordera e Giancarlo Silveri, il presidente della Confcommercio regionale, Roberto Donatelli e una foltissima rappresentanza del mondo imprenditoriale locale e regionale.
Il feretro è uscito dalla basilica di Collemaggio sulle note della canzone dei Queen “The show must go on”.
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