Collemaggio, un’ultima notte da Oscar

Cala il sipario sulla Perdonanza con l’omaggio allo scomparso Ennio Morricone: il figlio Andrea esalta orchestra e coro
L’AQUILA. Nel selvaggio West pioveva poco, anzi per niente. Eppure, nello sterminato elenco di brani del grande musicista Ennio Morricone – che qui si vuole onorare – spunta anche una colonna sonora dal titolo “Gocce di pioggia”. Che sembra fatto apposta per la serata finale della Perdonanza, la quale coincide con la famigerata “prima acqua d’agosto” ben nota agli aquilani. Strani incroci del destino, fino a un’ora prima dello spettacolo-omaggio allo scomparso compositore Ennio Morricone, un nubifragio fa temere che l’ultimo atto della 726ª edizione della Perdonanza Celestiniana possa davvero saltare. E invece, dopo il miglioramento meteo, e un paziente lavoro di ripristino della platea e del palco lodato dal sindaco Pierluigi Biondi, la bacchetta di Andrea Morricone, figlio d’arte, esalta l’orchestra “Roma Sinfonietta e il “Nuovo coro lirico sinfonico romano” in uno spettacolo conclusivo da...premio Oscar.
Il videomessaggio di Ennio Morricone che saluta L’Aquila («Un caro saluto a tutta la città, al suo sindaco, a tutto il popolo dell’Aquila nel ricordo del terribile terremoto»), registrato lo scorso anno e riproposto nell’occasione alla platea distanziata di Collemaggio, emoziona il pubblico. Poi parlano le sue note. Una lunga carrellata di titoli evocativi di mille e mille immagini, da “Gli Intoccabili” a “C’era una volta in America”, da “Nuovo Cinema Paradiso” a “Il buono, il brutto, il cattivo”, passando per “C’era una volta il West”, “Giù la testa” e tanti altri. Applausi a scena aperta.
Anche il prefetto Cinzia Torraco esprime pubblicamente «il massimo apprezzamento per la gestione dell’evento della Perdonanza celestiniana, una manifestazione particolarmente sentita dalla popolazione aquilana». Il prefetto rivolge «un particolare ringraziamento per la compostezza e il massimo rispetto delle regole dimostrati dalla cittadinanza, che ha saputo coniugare la volontà di presenziare come da tradizione all’evento, con la puntuale attenzione alle norme legate al particolare momento che stiamo vivendo».
(ha collaborato
RanieroPizzi)
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