«Collettivo Globuli Rossi, ora serve un salto di qualità»

10 Giugno 2018

L’AQUILA. «All’indomani della sconfitta del centrosinistra alle elezioni comunali è nato il “Collettivo Globuli Rossi” che si è distinto per una critica serrata, ironica e sarcastica della “in-attivit...

L’AQUILA. «All’indomani della sconfitta del centrosinistra alle elezioni comunali è nato il “Collettivo Globuli Rossi” che si è distinto per una critica serrata, ironica e sarcastica della “in-attività” amministrativa del centrodestra. Questo modo di agire e comunicare è piaciuto a molti che hanno aderito entusiasticamente: Però è giunto il momento di fare un salto di qualità». Lo afferma l’ex consigliere comunale Giuliano Di Nicola.
«Mi piacerebbe», aggiunge, «che fosse un collettivo in grado di rapportarsi con le più moderne istanze del socialismo europeo ed essere la base anche in città per realizzare da subito l’unita del centrosinistra. Se ci rapportiamo alle elezioni amministrative dello scorso anno, bisogna constatare che esiste all’interno dello schieramento di centrosinistra un’area maggioritaria rispetto al Pd. Se quest’area sarà in grado di ritrovarsi unita intorno a poche idee guida, il rapporto di forze sarà invertito e in città l’agenda la potrebbe dettare questo nutrito gruppo che può ritrovarsi intorno a “Globuli Rossi” o come la si vorrà denominare e non subire più l’agenda del Pd, partito con il quale stabilire una stretta collaborazione su basi paritarie. In questa area debbono avere un ruolo da protagonisti gli esponenti di quella sinistra radicale e intellettuale, che credo siano stanchi dell’inconcludenza del frazionamento esasperato e della continua nascita di partitini». «I temi in discussione», conclude, «sono tantissimi, ne cito qualcuno solo per semplificare: nuove forme di comunicazione, difesa del ruolo dell’Aquila capoluogo di regione, creazione di due Asl e potenziamento della rete sanitaria dell’Abruzzo interno, sede unica comunale, destino dell’Università».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.