Colonnello dei carabinieri trovato privo di vita nell’auto

2 Dicembre 2021

Domenico Caradonna, 52 anni, aveva guidato dal 2008 al 2011 la compagnia di Sulmona Originario di Bari, da un mese era a Roma. La tragedia avvenuta a Ostia, in una stazione di servizio

SULMONA. Lo hanno trovato privo di vita, con accanto la pistola d’ordinanza, nella sua auto parcheggiata in una stazione di servizio nei pressi di Ostia. Il tenente colonnello dei carabinieri Domenico Caradonna, 52 anni, in servizio a Roma da circa un mese, ma originario di Bari, si è tolto la vita ieri mattina. Un gesto estremo che risulta al momento incomprensibile ai colleghi in divisa e a quanti lo conoscevano.
Caradonna aveva guidato la compagnia dei carabinieri di Sulmona dal 2008 al 2011 ottenendo buoni risultati e la fiducia e il rispetto di tutta la città. Da quanto si è appreso, il tenente colonnello si sarebbe recato in caserma intorno alle 6; quindi, a bordo della sua auto, avrebbe raggiunto una stazione di servizio in via Fanelli, poco distante dal centro abitato di Ostia e lì, all’interno della sua auto, si sarebbe tolto la vita con l’arma di ordinanza. A dare l’allarme il proprietario del distributore di carburanti anch’egli lì sul presto per aprire la sua attività.
Sul posto sono arrivate subito alcune pattuglie di carabinieri che hanno isolato la zona e avviato le relative indagini per far luce sulla tragedia e sulle ragioni che sarebbero all’origine del gesto. Sembrerebbe, da alcune indiscrezioni trapelate, che l’ufficiale dei carabinieri abbia lasciato un biglietto dove avrebbe spiegato i motivi che l’avrebbero spinto a questo tragico epilogo. Voci che al momento, però, non hanno trovato conferme, tanto più che sulla vicenda viene mantenuto il più stretto riserbo. Si tratta del 23esimo suicidio avvenuto tra i militari dell’Arma dall’inizio dell’anno; il secondo caso che coinvolge il Reggimento Puglia. Solo pochi giorni fa un luogotenente dei carabinieri si era tolto la vita nel suo ufficio.
Il mese scorso Caradonna, durante un viaggio, era passato a Sulmona a cui era rimasto molto legato. Tanti gli amici lasciati in città durante i tre anni di permanenza nel capoluogo peligno, soprattutto nell’ambiente del calcio, che praticava attivamente allenandosi quasi tutti i giorni allo stadio Pallozzi con i giocatori del Sulmona.
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