Colori, forme e odori: è Double Soul

4 Settembre 2018

Grande successo della mostra sensoriale che si è chiusa a Palazzo Fibbioni

L’AQUILA. «Sono la luce che assorbi e ciò che restituisci: vividi colori o grigi assordanti... sono lo specchio dei tuoi più intimi desideri... impara ad amarmi e non dovrai temermi». I versi di Chiara Masciovecchio, i colori e le forme dell'artista aquilana Giorgia Evangelista. Tratti decisi e immagini forti, a volte violente, ma sempre accompagnate dalla dolcezza di tonalità rassicuranti e dalla fragilità degli sfondi. Nasce su queste aree tematiche Double Soul, l'esposizione che ha avuto luogo sino a ieri a Palazzo Fibbioni. Un titolo che prende spunto dall’incontenibile dualismo che l’artista sostiene essere presente in ciascun individuo, specie nelle donne. Le creazioni della Evangelista, giovane artista e docente, sono state esposte insieme alle poesie della Masciovecchio, una delle anime dell'agenzia Phm Events insieme a Diego Del Vecchio. In tandem, negli ultimi anni, hanno organizzato numerosi concerti rock in città. E proprio dalla musica vengono assorbite le energie del percorso sensoriale che affianca la mostra. Il resto lo fanno gli odori abbinati a ciascun dipinto. Il risultato è un vero e proprio “Artistic show” in quanto, oltre all’esposizione delle opere, sono state realizzate creazioni stilistiche raffiguranti i soggetti dei dipinti; un percorso sensoriale olfattivo da seguire con tanto di colonna sonora a fare da sfondo. Ieri, ultimo giorno di mostra, c'è stato anche uno spettacolo teatrale tratto dal monologo di Alessandro Baricco: “Novecento", con adattamento e interpretazione a cura della compagnia teatrale "Teatranti tra tanti" di Avezzano. Parliamo di un gioiello della letteratura italiana che è diventato un piccolo grande capolavoro del teatro e, grazie alla trasposizione di Giuseppe Tornatore, anche del cinema italiano. Lo spettacolo, andato in scena all'aperitivo, narra appunto la storia del pianista Novecento, e lo fa attraverso le parole di Max, suo amico trombettista con cui allietava le serate dei passeggeri della nave. Il racconto viene sorretto dalla musica composta dal maestro Ennio Morricone, appositamente scritta per il film “La leggenda del pianista sull’oceano", riprodotta rigorosamente dal vivo. In scena Alessandro Martorelli (attore, nel ruolo di Max), Alessandro Bianchi (pianoforte) e Alessandro Porrini (basso, tromba e corno).(fab.i.)
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