Colpo alle Ginestre, svaligiata gioielleria

10 Luglio 2014

Celano, al centro commerciale cinque persone mettono a segno il colpo e poi si dileguano inseguite da un vigilante

CELANO. Colpo al parco commerciale Le Ginestre, sulla Tiburtina, a Celano. Un commando di cinque uomini incappucciati, intorno alle tre di notte, ha sfondato prima la serranda e poi la vetrata del centro commerciale, con una Renault Megane abbandonata dopo il furto, all’interno dei locali. L’auto è risultata poi rubata a Rocca Priora (Roma). I ladri hanno mirato alla gioielleria affiliata Sarni, che si trova a pochi metri dalla porta d’ingresso. Il bottino si aggira intorno ai 10 mila euro, anche se i responsabili del negozio sono ancora al lavoro per fare l’inventario di quanto portato via. Ingenti i danni alla struttura. I malviventi sono riusciti a rubare qualche lingottino d’oro esposto nelle vetrine, orologi e piccoli gioielli. I materiali di maggior valore, infatti, ogni sera vengono chiusi all’interno delle casseforti. Disturbati dall’arrivo degli agenti della vigilanza privata gestita da Lino Villa, i ladri sono scappati a piedi per i campi, dopo aver tagliato una rete. Non si esclude che un’altra auto, con a bordo altri complici, li stesse aspettando non lontano dal parco. Il colpo è stato ripreso dalle telecamere di video sorveglianza del negozio. Il tutto si è consumato in circa quattro minuti. Con la rottura della serranda si è attivato l’allarme per cui è subito arrivato un vigilante, che tra l’altro da poco si era allontanato proprio dalle Ginestre. Nino Pisotta si è trovato faccia a faccia con i malviventi e ha provato a inseguirli ma la banda di incappucciati, ha saltato la recinzione del parco e, avvantaggiata dal buio, si è dileguata. Subito dopo sono intervenuti gli altri agenti giurati, Costanzo Marcanio, Ambrogio D’Ovidio e Mario Giuliani che hanno cercato di seguire la via dei ladri che però già avevano fatto perdere le proprie tracce. Subito sul posto anche i carabinieri della stazione di Celano, coordinati dal maresciallo Andrea Di Cristofano e quelli del nucleo operativo e radiomobile arrivati da Avezzano. I militari coordinati dal capitano Enrico Valeri, hanno lavorato per ore sull’auto abbandonata e sulle tracce lasciate. All’interno della Megane sono state trovate anche due targhe che corrispondono ad altre auto rubate. I carabinieri hanno sequestrato anche due piedi di porco, utilizzati per lo scasso delle vetrine, e una borsa piena di attrezzi. Appena appresa la notizia di quanto accaduto hanno raggiunto il parco anche il direttore commerciale Nazzareno Finucci, il proprietario Manuel Catenacci e una delle responsabili della gioielleria, Sonia Pierbattista. ©RIPRODUZIONE RISERVATA