Colpo da 200mila euro in 100 secondi

Cinque banditi incappucciati sfondano a mazzate l’ingresso della gioielleria e bruciano pneumatici per distrarre i vigilantes
L’AQUILA. Un furto commesso con modalità, tempi e tecniche degni di un commando militare ben addestrato che non lascia nulla al caso: così si è perpetrato l’ennesimo colpo in una gioielleria del centro commerciale «L’Aquilone». A farne le spese «L’Isola del tesoro» il cui amministratore è Corrado Mancinelli, da dove cinque banditi incappucciati e con guanti hanno fatto irruzione portando via gioielli per 200mila euro. Un’organizzazione perfetta al punto che, per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, qualcuno ha messo fuoco ai copertoni simulando un incendio e distogliendo per qualche istante (forse decisivo per la fuga) l’interesse verso il mega-furto.
Il blitz c’è stato alle 3 e 40 nella notte tra sabato e ieri: i banditi hanno sfondato la porta laterale a vetri con una mazza da cantiere, sono entrati in cinque nella gioielleria: mentre uno con la mazza ha distrutto tutte le vetrine dei banconi e gli espositori, i complici hanno arraffato i gioielli. All’interno della gioielleria i ladri sono rimasti solamente per un minuto e 40 secondi.
Sono scattati due allarmi. Quello del centro commerciale e quello della gioielleria. Le guardie giurate si sono inizialmente precipitate nel parcheggio sottostante e poi, insieme alla squadra Volante che nel frattempo era arrivata, sono salite alla gioielleria ma i ladri erano spariti. Sono passati facendo un grosso foro sulla vetrata che confina con uno spazio antistante al negozio Decathlon. Poi sono scappati a piedi per alcune decine di metri fin dove li stava aspettando una macchina con a bordo un complice per poi fuggire, probabilmente, via autostrada, lì a un passo. Il foro praticato alla vetrata ha un diametro limitato: i ladri dovevano avere una corporatura snella altrimenti non sarebbero potuti passare attraverso quel buco. Le telecamere a circuito chiuso hanno ripreso quasi tutto ma servirà a poco e la polizia scientifica non ha trovato impronte.Le indagini di squadra Volante e Mobile non sono facili. Allo studio i filmati ma anche alcune modalità di azione per verificare se ci sono analogie tra questa e altre recenti incursioni ai danni dei negozi aquilani. Finora l’unico punto di contatto è l’estrema abilità dei malviventi, autentici «professionisti» del crimine ma anche aiutati dalla buona sorte.
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