Colta dal panico nel bosco chiede aiuto ai carabinieri

25 Febbraio 2024

La donna, una 40enne di Avezzano, sbaglia sentiero e finisce su un salto di roccia Dal 112 la mettono il contatto con il compagno di escursione che la porta in salvo

AVEZZANO. Sbaglia sentiero ritrovandosi su un salto di roccia e viene colta dal panico. Così chiede aiuto al 112. Dopo averla tranquillizzata il brigadiere in servizio nella sala operativa riesce a metterla in contatto con il compagno di escursione, l’uomo che in mattinata aveva condiviso con lei parte della salita, che la raggiunge e la porta in salvo. Disavventura a lieto fine per un’escursionista marsicana. La donna, 40 anni di Avezzano, era sul monte Sirente. Sulla via del ritorno, però, ha imprudentemente lasciato il sentiero segnato e per un errore di valutazione è scesa all’interno di una faggeta, senza rendersi conto che stava sbagliando direzione. Così dopo una discesa di diverse decine di metri si è ritrovata su un salto di roccia e lì è rimasta bloccata. A quel punto ha tirato fuori il cellulare dalla tasca per chiedere aiuto al suo compagno di escursione, ma dopo essersi resa conto di non avere copertura telefonica è stata colta dal panico. A quel punto ha deciso di allertare il numero di emergenza del 112 per spiegare la situazione e chiedere aiuto. L’operatore in servizio alla centrale della compagnia dei carabinieri di Avezzano ha subito intuito che la donna era in seria difficoltà. Così dopo averla tranquillizzata, l’ha messa in contatto con quel compagno di escursione, l’unico che in quel momento poteva prestarle aiuto più facilmente. Una volta raggiunto al telefono l’uomo, esperto di montagna e conoscitore della zona, ha intuito che donna aveva imboccato un percorso sbagliato poiché non l’aveva più vista lungo il sentiero. Il brigadiere è riuscito ad imbastire il contatto telefonico tra i due. In questo modo l’uomo è riuscito a individuare il punto esatto in cui la 40enne era rimasta bloccata, a raggiungerla e a riportarla sul sentiero segnato. Una volta tornata a valle, l’escursionista ha avuto parole di ringraziamento per il carabiniere che l’ha aiutata a superare un momento di grande difficoltà. «Mi sento di ringraziare il carabiniere, che solo alla fine della telefonata e su mia richiesta mi ha detto di chiamarsi Fabio. Mi è stato di grande aiuto. È riuscito a tranquillizzarmi in un momento di perdita di controllo. Ringrazio, poi, la persona che mi ha portata in salvo. Sarebbe bastato solo qualche metro in più e mi sarei ritrovata in un precipizio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA