Colture devastate dalle gelate

Berardinetti: proporrò una legge alla Camera con nuovi criteri per fronteggiare queste calamità
CELANO. Il gelo ha messo in ginocchio centinaia di agricoltori costretti a dire addio a buona parte delle loro colture bruciate dalle basse temperature. Marcello Ivone, imprenditore agricolo di Celano e rappresentante della Cia al Consorzio di bonifica, è uno di loro. Ha toccato con mano gli effetti del gelo sugli ortaggi da poco piantati e per questo ha deciso di lanciare un appello: bisogna adottare subito misure urgenti. «La situazione è più seria del previsto», ha commentato Ivone, «la neve e le gelate dei giorni scorsi, hanno compromesso molte colture comprese le patate. Per le carote, nonostante la protezione dei tessuti, i danni si vedranno tra qualche mese rendendo il prodotto non commerciabile. Chiediamo pertanto un intervento immediato degli organi competenti per una prima stima e successivi monitoraggi». Sull’argomento è al lavoro il presidente della commissione agricoltura in Regione, Lorenzo Berardinetti.
«È un problema che si ripresenta ogni anno», ha commentato Berardinetti, «per questo proporrò una legge alle Camere per superare, di fatto, il decreto legislativo 102/2004 che a oggi disciplina gli interventi compensativi destinati a fare fronte ai danni alle attività agricole a seguito di calamità o di eventi atmosferici eccezionali. Proporrò una modifica che tenga conto degli ormai frequenti cambiamenti climatici nel corso delle stagioni e che determinano gravi danni per gli agricoltori. La nuova legge, inoltre, deve avere dei criteri per calmierare i prezzi delle polizze assicurative agevolate. In secondo luogo proporrò l’istituzione di un fondo di rotazione regionale da attivare in caso di calamità naturale».
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