Comastri assicura: è salva la Diocesi di Sulmona-Valva

25 Agosto 2016

SULMONA. Scongiurata la chiusura della diocesi di Sulmona-Valva. Rassicurazioni sono arrivate direttamente da Angelo Comastri, vicario generale di papa Francesco per la città del Vaticano e...

SULMONA. Scongiurata la chiusura della diocesi di Sulmona-Valva. Rassicurazioni sono arrivate direttamente da Angelo Comastri, vicario generale di papa Francesco per la città del Vaticano e arciprete della basilica di San Pietro. Il prelato è stato avvicinato da Giacomo Spinosa, presidente del centro sociale anziani di Sulmona, durante i festeggiamenti in onore della Madonna delle grazie a Cese di Avezzano.

«Ero l’unico di Sulmona presente alla celebrazione, insieme a un mio amico, e il primo pensiero è andato subito al riordino delle diocesi», racconta Spinosa, «ho pensato di chiedere spiegazioni direttamente al cardinale. Monsignor Comastri mi ha assicurato che la soppressione non accadrà mai e mi ha garantito che avrebbe riferito le istanze dei fedeli al Santo Padre. Il cardinale ha apprezzato le iniziative che sono state intraprese a difesa della diocesi perché mantengono vivo l’interesse da parte della gente sulla chiesa locale».

Proprio negli ultimi giorni era partita una raccolta firme in seguito alla lettera dell’avvocato Lando Sciuba, ex sindaco di Sulmona. Nel riordino previsto dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) per via della spending review che ha colpito anche la Chiesa, le diocesi con meno di 90mila abitanti dovevano essere accorpate e chiuse.

La raccolta firme è partita sul territorio diocesano subito dopo la lettera dell’avvocato a papa Bergoglio e in poche ore ha riscosso riscontro fra i cittadini, raggiungendo le 500 adesioni. «Questo territorio non può sopportare altre spoliazioni», aggiunge Spinosa, «figuriamoci in campo religioso. Dunque, attendiamo che le rassicurazioni arrivate vengano ufficializzate quanto prima per placare gli animi di fedeli e non, che tengono al futuro della diocesi». A sostegno della battaglia in difesa della diocesi, sono intervenuti anche lo stesso vescovo della diocesi Angelo Spina, l’ex sindaco Peppino Ranalli e l’ex priore della Confraternita di Santa Maria di Loreto, Fernando Giannandrea. Quest’ultimo ha ribadito che la chiesa deve guardare alle persone e non certo ai numeri. Altre lettere di contrarietà sono state spedite al papa e al presidente della Cei, Angelo Bagnasco, dal collegio dei consultori e dai sacerdoti della Chiesa diocesana. Di recente si è detto contrario alla soppressione anche il Consiglio pastorale diocesano che in un’altra lettera ha ricordato che «la diocesi, abitata da poco meno di 90ma abitanti e situata in un territorio di ben 1.814 chilometri, porta con sé una storia, ma soprattutto quell’essere a misura d’uomo». Alla base delle rassicurazioni di monsignor Comaschi ci sarebbe il dietrofront del Vaticano sulla decisione di chiudere quelle diocesi di poco inferiori ai 90mila abitanti, come quella sulmonese.

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