Commemorati i due minatori morti nel ’57

10 Aprile 2018

Il Comune di Caiazzo intitola una piazza ai due operai di Castelvecchio Subequo deceduti in una galleria

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una lapide apposta a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia. Sono stati commemorati a Caiazzo (in provincia di Caserta) i due minatori Pietro Angelone e Pasquale Colangelo, entrambi di Castelvecchio Subequo, deceduti il 21 maggio del 1957, vittime di un crollo durante i lavori nella galleria denominata “Spoleto”, nel tratto ferroviario Napoli-Piedimonte. Una pagina straziante per la comunità di Castelvecchio Subequo dove in molti hanno fatto il mestiere del minatore. La cerimonia è stata fortemente voluta dai familiari e dall’amministrazione comunale di Caiazzo che ha intitolato il piazzale della propria stazione ferroviaria e deposto una lapide a ricordo delle due vittime.
I due lavoratori morirono all’età di 37 anni, lasciando mogli e figli piccoli. Colangelo aveva una bimba, Gianna, oggi medico che all’epoca della tragedia aveva appena 20 mesi. Francesco ed Elpidio, i figli di Angelone avevano invece 6 e 2 anni. E poi le mogli Emma, ancora in vita ma non presente alla cerimonia, e Nina scomparsa anni fa. Due donne coraggio che hanno cresciuto con grande dignità i propri figli tutti presenti alla cerimonia insieme ad altri familiari e ai sindaci Tommaso Sgueglia di Caiazzo e Pietro Salutari di Castelvecchio Subequo, con le rispettive amministrazioni. E ancora, alla cerimonia hanno partecipato anche i rappresentanti della prefettura di Caserta e dell’Ente autonomo Volturno (Eav), gestore dei servizi ferroviari. Numerose le testimonianze di affetto e non sono mancati momenti di grande commozione quando Carmine Paolini, anch’egli di Castelvecchio e figlio del caposquadra presente all’epoca dei fatti a Caiazzo, ha letto una lettera per ricordare quell’enorme tragedia e la perdita dei due minatori. una settantina i cittadini arrivati da Castelvecchio Subequo, un paese dal quale in tanti partirono per andare a lavorare in quella galleria ferroviaria. Presente all’iniziativa anche la Corale Padre Mario, diretta da Riccardo Pezzopane, della comunità subequana, per espresso desiderio dei familiari delle vittime. A breve un’altra targa ricordo sarà collocata all’interno della stazione ferroviaria, attualmente in fase di ristrutturazione. (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.