Commemorati i tre amici travolti da una valanga

7 Febbraio 2023

Le condizioni meteo non fermano la celebrazione spostata in un albergo Un campo di esercitazione porterà il nome dei tre volontari del Soccorso

L’AQUILA. Esattamente come 40 anni fa, ieri sul Gran Sasso c’era bufera. Il vento e la neve, allora, spezzarono le vite di tre volontari aquilani del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, durante un’esercitazione. Quelle stesse condizioni ieri non hanno permesso di commemorare i loro nomi nel luogo della disgrazia: la cerimonia di intitolazione del campo di esercitazione Artva ai tre amici, inizialmente prevista sulla cima di Campo Imperatore, si è svolta all’hotel Cristallo, alla base della funivia, che non è potuta partire.
Era il 6 febbraio 1983, quando una valanga sul versante nord di Monte Jenca, in località Vaccareccia, travolse sei membri della squadra di soccorso che quella mattina era partita per una esercitazione.
Tre le vittime: i primi a essere ritrovati furono i corpi di Stefano Micarelli, di 21 anni, e di Riccardo Nardis di 32 anni. Per qualche ora si sperò di trovare in vita Piermichele Vizioli, ma il giorno successivo, sotto una violenta bufera, fu ritrovato anche il suo corpo.Per non dimenticare quanto accaduto 40 anni fa, la sezione dell’Aquila del Cai, il Servizio valanghe italiano del Cai, insieme al Soccorso alpino e speleologico Abruzzo, ieri hanno organizzato una giornata inaugurale delle attività 2023 del campo di esercitazione Artva a Campo Imperatore, installato appena due giorni prima. L’esercitazione non è stata tenuta a causa delle pessime condizioni meteo, ma si è deciso di svolgere comunque la cerimonia di inaugurazione del campo ai tre volontari scomparsi 40 anni fa, all’interno dell’hotel Cristallo.
«Il ricordo di quei giovani, così presente non soltanto in chi li ha conosciuti» dicono gli organizzatori, «si lega al progetto che il Cai porta avanti per la formazione, la consapevolezza, la sicurezza di tutti gli amanti delle nostre montagne».
Alla cerimonia hanno partecipato anche i familiari delle vittime, mentre il presidente della sezione aquilana del Cai, Vincenzo Brancadoro, ha ricordato quei terribili momenti del 1983 a cui all’epoca ha assistito in prima persona. Molti gli intervenuti alla cerimonia e tra questi il tenente colonnello Sonia Placidi, comandante del reparto carabinieri Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il comandante del gruppo carabinieri forestale dell’Aquila, Donatello Cirillo, il tenente Adolfo Moretti, del nono reggimento Alpini, il presidente abruzzese del Soccorso alpino e speleologico, Daniele Perilli, il presidente del Cai regionale, Francesco Sulpizio e Felice Flati, direttore della scuola di escursionismo “Stanislao Pietrostefani” e responsabile del campo Artva, una realtà attiva nei mesi invernali e che è a disposizione di tutti gli amanti della montagna.
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