Commerciante finisce in carcere

8 Giugno 2023

Cafarelli deve scontare due condanne, tra cui quella per sfruttamento

SULMONA. Hanno raggiunto la sua abitazione di Sulmona nel tardo pomeriggio di ieri e, dopo aver bussato alla porta, gli hanno notificato l’ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Pescara. Finisce in carcere Claudio Cafarelli, ambulante di 71 anni originario di Popoli ma residente nel capoluogo peligno. L’uomo deve scontare quattro anni, cinque mesi e sei giorni di reclusione per due sentenze passate in giudicato: la prima relativa a una truffa commessa nel Pescarese ai danni del mercato ortofrutticolo e la seconda per reati collegati all’immigrazione clandestina e allo sfruttamento di manodopera straniera destinata ai night club della Valle Peligna. In particolare, per quest’ultimo caso, la condanna è legata allo sfruttamento delle dipendenti del night club Petra di Popoli che, all’epoca, era gestito dal fratello Ovidio. Un’inchiesta, quest’ultima, che ha portato la Corte di Cassazione a pronunciarsi la scorsa settimana. La pena residua da scontare per Claudio Cafarelli supera i quattro anni, ragion per cui il Tribunale di Pescara ha disposto l’immediato trasferimento in cella del 71enne. Il suo legale, Stefano Michelangelo, ha già fatto sapere che il provvedimento di carcerazione sarà contestato perché le condizioni di salute di Cafarelli non sarebbero compatibili con la detenzione in carcere. Cafarelli è molto conosciuto in città per la sua attività da ambulante del mercato cittadino e per la sua costante presenza con il camion carico di aglio rosso di Sulmona nei pressi del casello autostradale di Pratola Peligna. (c.l.)