Commerciante picchiato per soldi

Arrestato Cristian Di Silvio colto sul fatto dalle telecamere delle Fiamme gialle in un concessionario di automobili
AVEZZANO. È stato bloccato dalla Guardia di finanza di Avezzano e arrestato mentre aggrediva il titolare di una concessionaria avezzanese, per farsi consegnare il denaro dopo un prestito a tassi altissimi.
Cristian Di Silvio, 37 anni, di Avezzano, di origine rom, è stato incastrato dalle Fiamme gialle, che stavano svolgendo degli accertamenti su un giro di usura. Era sotto l'occhio delle videocamere quando ha iniziato a colpire l'imprenditore. Così gli agenti della Finanza sono intervenuti e lo hanno ammanettato. Nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino, sono riusciti a cogliere Di Silvio sul fatto, in flagranza di reato, e rinchiuso nel carcere di Avezzano, con l'accusa di usura. Sarebbero diversi i casi messi in atto dall'arrestato, che secondo quanto emerso dall’inchiesta, chiedeva interessi che si aggiravano intorno al 200 per cento.
L’USURA. Secondo quanto hanno portato alla luce gli investigatori, l'imprenditore avrebbe versato al presunto usuraio – difeso dall'avvocato Roberto Verdecchia – ingenti somme di denaro, a titolo di interessi, i cui importi superavano abbondantemente il prestito originariamente ricevuto. Si parla di somme per l'acquisto di un’automobile. L’attività illegale, in atto da tempo anche ai danni di altri imprenditori e commercianti di Avezzano, avrebbe provocato il collasso finanziario della concessionaria gestita dall'esercente che, con l’incalzare delle richieste di denaro, sempre più esose, non è sarebbe più riuscito a far fronte alle richieste di pagamento pretese dal rom, né a quelle, legittime, dei fornitori.
L’ARRESTO. La gravissima esposizione economica che si è venuta a creare a danno del concessionario, ha portato il commerciante a ritardare il pagamento degli interessi pretesi dall’usuraio che, di fronte all’ennesima richiesta di tempo del commerciante e temendo di non ricevere più i propri crediti a causa del tracollo finanziario del titolare della concessionaria, lo ha aggredito, anche fisicamente, per intimorirlo.
Tutto nasce da un’operazione avviata dalla procura di Avezzano e svolta dalla Guardia di finanza, sempre di Avezzano, guidata dal comandante della compagnia Luigi Falce. I finanzieri stavano infatti videosorvegliando il luogo dell’incontro tra l’usuraio e il commerciante. Quando è scattata l'aggressione, sono intervenuti e hanno arrestato l’assalitore. Il negoziante è stato invece portato all'ospedale, in evidente stato di agitazione. Gli è stato refertato un trauma contusivo al volto, ferite alla mandibola e allo zigomo.
GLI INTERESSI. Secondo quanto emerso dalle indagini, il caso del concessionario non sarebbe isolato. Infatti risulterebbe un giro di usura che coinvolgerebbe numerosi commercianti di Avezzano. Gli interessi richiesti sono prima vicini a quelli delle banche, quindi rientrano nelle normative previste dalla legge; con il passare del tempo, però, la situazione cambia e le richieste economiche diventano sempre più alte, in modo tale che la vittima dell’usura non riesce più a liberarsi dalla morsa degli strozzini. Gli interessi sarebbero arrivati, sempre secondo la tesi accusatoria, a tassi del 200 per cento.
FENOMENO DIFFUSO. L’arresto dell'avezzanese si inserisce in una più ampia e capillare attività d’indagine svolta dalla compagnia di Avezzano della Guardia di finanza e finalizzata all’individuazione dei responsabili del fenomeno su tutto il territorio di competenza.
L’operazione delle Fiamme gialle dimostra l’attenzione riservata al fenomeno dell’usura, attraverso il quale il crimine, anche organizzato, ottiene ingenti guadagni sfruttando lo stato di bisogno di soggetti in difficoltà. L'arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Avezzano.
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