Commercianti, prove d’unione

4 Novembre 2014

Si lavora all’associazione unica per l’organizzazione di eventi in centro storico

SULMONA. I commercianti provano ad unirsi in un’unica associazione per meglio raccordarsi e organizzare eventi. Le prove generali dell’associazione unica sono andate in scena nei giorni scorsi a palazzo Mazara in una riunione dove hanno partecipato una quarantina di negozianti del centro storico. In programma c’è di rivedersi in vista delle prossime festività natalizie. L’intento, infatti, è quello di organizzare luminarie, addobbi ed eventi che uniscano il centro storico e la città in un unico progetto di rilancio del commercio. Il tentativo di coesione assume particolare valore in città, dove i commercianti si sono sempre divisi in più associazioni e comitati, a seconda delle varie zone di appartenenza. In primis la distinzione fra il Consorzio centro commerciale centro storico e il sodalizio dei colleghi della parte sud di corso Ovidio. La doppia appartenenza ha animato la diatriba degli ultimi anni fra la parte «più nobile» del salotto della città e la «Cenerentola», esclusa dalle principali manifestazioni e fiere cittadine. Con i commercianti da piazza del Carmine in su che hanno dato vita a shopping sotto le stelle, con negozi aperti fino a mezzanotte dei venerdì estivi, sconti e spettacoli. Soddisfatto il consigliere di maggioranza Valerio Giannandrea, fra i promotori dell’iniziativa rivolta ai commercianti. «Si sta costituendo la nuova e unica associazione dei negozianti del centro storico, senza distinzioni di zona», interviene il giovane politico, «un’iniziativa da perseguire e realizzare al più presto. Per questo mi sento di augurare loro il buon lavoro». Per informazioni e adesioni ci si può rivolgere all’ottica Ammazzalorso, Pacifico abbigliamento e Cocco Pelletterie. Al di là del prossimo cartellone natalizio, lo scoglio più importante dal punto di vista della condivisione dei pareri resta la pedonalizzazione del centro storico. Se la gran parte dei commercianti è contraria, avendo più volte sollecitato maggiori controlli sulla Ztl per evitare che non venga rispettata, una minoranza si dice più possibilista sulla chiusura alle auto rispetto al passato. (f.p.)

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