Commercianti, scatta la mobilitazione per il centro storico

22 Dicembre 2017

Tutti in piazza dopo le festività natalizie per denunciare «il degrado e l’abbandono in cui versa il cuore della città»

SULMONA. Una manifestazione di denuncia e di protesta per le condizioni di degrado in cui si trova il centro storico caduto in gravissima crisi da un decennio a questa parte. Ad annunciare la mobilitazione, che vedrà in campo i commercianti del centro storico, i professionisti, gli imprenditori e i residenti, è il direttore della Confartigianato di Sulmona Franco Ruggieri. La decisione di scendere in piazza, subito dopo le feste natalizie, è scaturita da un’assemblea che si è svolta martedì sera nella sede sulmonese della Confartigianato, alla quale hanno partecipato esercenti e rappresentanti dell’associazione “Sulmona fa Centro”, guidata da Antonio Cinque e Paola Ammazzalorso. «Con le vecchie sedi del Liceo Classico e della Biblioteca comunale chiuse da quasi nove anni e il trasferimento di diversi uffici nei nuovi quartieri», sottolinea Ruggieri, «il centro storico è vittima di una grave crisi, con negozi che chiudono e numero di abitanti sempre più in calo». Secondo i commercianti l’ultima sortita del sindaco Annamaria Casini, che ha invitato i commercianti a tenere in buono stato i locali e le vetrine, non sarebbe accompagnata da concreti provvedimenti, da parte dell’amministrazione comunale, a sostegno della ripresa economica del centro storico. «Abbiamo deciso di scendere in piazza dopo aver preso atto che le petizioni inviate a sindaco e assessori non portano ad alcun risultato», incalza Ruggieri. «Anzi, spesso notiamo che gli amministratori comunali mantengono un atteggiamento passivo senza alcuna soluzione utile alla rinascita del centro storico». La presa di posizione della Confartigianato segue quella che nell’estate scorsa aveva visto in campo gli imprenditori edili che, contro l’immobilismo del Comune, avevano minacciato di portare le ruspe sotto le finestre di Palazzo San Francesco. Una protesta annullata all’ultimo minuto per le promesse all’epoca arrivate anche dalla Regione. Ora è la volta dei commercianti.
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